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Via libera dell’Ue alla proroga delle sanzioni alla Russia

Trovato l'accordo

Ucraina, via libera dell’Ue al rinnovo delle sanzioni alla Russia. Tajani: «Dobbiamo spingere Mosca al cessate il fuoco»

La Slovacchia ha rinunciato al veto. Zelensky ieri aveva avvertito sui rischi della decisione Usa di derogare alle sanzioni per le navi già in mare

Politica - di Luciana Delli Colli - 14 Marzo 2026 alle 14:59

Via libera dell’Ue alla proroga delle sanzioni individuali contro la Russia. L’accordo è stato trovato dal Coreper, l’organismo che riunisce gli ambasciatori dei Paesi membri, dopo che la Slovacchia ha ritirato il veto che sembrava intenzionata a porre insieme all’Ungheria.

Dall’Ue via libera alla proroga delle sanzioni alla Russia

Le sanzioni sono state prorogate di altri sei mesi e riguardano una lista di oltre 2.700 persone, enti e società considerate responsabili, a vario titolo, per l’aggressione all’Ucraina. Fonti Ue riferiscono che è stata lanciata la procedura scritta per il rinnovo, che si concluderà in giornata. Le sanzioni sarebbero scadute domani. La posizione iniziale della Slovacchia, così come quella dell’Ungheria, era legata all’interruzione delle forniture di petrolio russo tramite l’oleodotto Druzhba, danneggiato dai russi e non riparato dagli ucraini.

Tajani: «Mosca è in difficoltà, dobbiamo spingerla al cessate il fuoco»

In mattinata il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aveva ribadito la posizione del governo a favore delle sanzioni, nell’ambito del dibattito sulla deroga alle sanzioni sull’esportazione di petrolio concessa dagli Stati Uniti a Mosca per le navi già in mare. «Assolutamente sì», ha risposto Tajani ai cronisti che gli chiedevano del mantenimento delle sanzioni. «L’Italia – ha ricordato – è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni Russia per spingere Mosca ad arrivare a un cessate il fuoco».

«Noi vogliamo anche che lì la guerra finisca il prima possibile, siamo favorevoli ad ogni iniziativa e abbiamo sostenuto l’azione americana, speriamo che i colloqui tra le due parti possano andare nella giusta direzione, anche se è molto difficile, però la pace è l’obiettivo finale», ha proseguito il ministro degli Esteri, sottolineando la difficoltà in cui si trova Mosca: «Mi pare che in questo momento le condizioni di difficoltà siano quelle della Federazione Russa che non riesce a conquistare neanche una parte importante dell’Ucraina. Tanti sforzi decine e decine e decine di migliaia di morti per non ottenere un grande risultato, quindi questo dovrebbe far riflettere anche il Cremlino, perché al di là della propaganda dal punto di vista militare sta andando malissimo».

Zelensky avverte sui rischi della deroga Usa

Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvertito sui rischi connessi all’allentamento delle sanzioni da parte americana. «Questa singola concessione da parte degli Stati Uniti potrebbe fornire alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Ciò non contribuisce certo alla pace», ha detto Zelensky, mentre si trovava a Parigi, chiarendo che «la Russia cercherà di sfruttare la guerra in Medioriente per causare distruzioni ancora maggiori qui in Europa, in Ucraina. Per questo motivo dobbiamo essere pienamente consapevoli del reale livello di minaccia e prepararci di conseguenza».

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di Luciana Delli Colli - 14 Marzo 2026