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Trump: “Stiamo trattando, ma senza accordo distruggeremo le centrali, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg”

Rappresaglia

Trump: “Stiamo trattando, ma senza accordo distruggeremo le centrali, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg”

Senza categoria - di Sara De Vico - 30 Marzo 2026 alle 15:47

“Con l’Iran stiamo negoziando direttamente e indirettamente. Oggi ci sono state buone trattative”. Così Donald Trump a bordo dell’Air force one di ritorno da Mar a Lago.  “Penso che faremo un accordo, ma è possibile anche che non ci sia” ha aggiunto il presidente Usa. Che su Truth è stato molto chiaro sulle ripercussioni in caso di mancata intesa con Teheran. “Senza un accordo che preveda anche la riapertura dello Stretto di Hormuz, gli Stati Uniti faranno esplodere e distruggeranno completamente tutte le centrali elettriche iraniane, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg”, ha scritto.  Gli Usa – ha spiegato alla stampa – “sono in serie trattative con un nuovo regime, più ragionevole, per porre fine alle nostre operazioni militari in Iran. Sono stati compiuti grandi progressi. Ma, se per qualsiasi motivo non si raggiungerà presto un accordo e se lo Stretto di Hormuz non sarà immediatamente aperto al commercio, concluderemo la nostra ‘piacevole permanenza’ in Iran facendo esplodere e distruggendo completamente tutte le loro centrali elettriche, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg. Che finora abbiamo volutamente non toccato”.

Trump: senza un accordo distruggeremo le centrali elettriche e l’isola di Kharg

“Questo avverrà come ritorsione per i nostri numerosi soldati, e altri, che l’Iran ha massacrato e ucciso durante i 47 anni di ‘regno del terrore’ del vecchio regime”, ha aggiunto. Sul piano in 15 punti fatto recapitare a Teheran, Trump ha detto che l’Iran ha concesso la maggior parte dei punti. “Vogliamo chiedere un paio di altre cose” ha aggiunto il capo della Casa Bianca. “Abbiamo distrutto molti target oggi. È stato un grande giorno. Come sapete, ci hanno dato 10 navi nei giorni scorsi. E oggi ci hanno dato come tributo e segno di rispetto 20 navi molto grandi che attraverseranno lo Stretto di Hormuz a partire da domani mattina”.

Truppe a terra, “abbiamo molte opzioni”

A chi gli chiedeva della possibilità di dispiegare truppe a terra,  ha risposto di aver molte opzioni”. Mentre, a chi gli chiedeva se l’ayatollah Mojtaba Khamenei fosse vivo, il presidente Usa ha risposto che potrebbe essere vivo, ma probabilmente “seriamente ferito”. “Abbiamo avuto un cambio di regime. Un regime è stato decimato, il successivo anche è tutto morto. E ora stiamo avendo a che fare con un terzo regime, con persone diverse da prima. E considero questo un cambio di regime. Francamente, sono ragionevoli” ha concluso. Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, intervistato da Abc, ha lanciato un chiaro messaggio a Teheran. “L’Iran sta minacciando di controllare lo Stretto di Hormuz e di creare un sistema di pedaggi. Questo non sarà permesso. Il presidente Trump ha a disposizione diverse opzioni, se lo riterrà opportuno, per impedire che ciò accada,  Esiste una strada per raggiungere i nostri obiettivi nel giro di settimane, non di mesi”.

Iran: le proposte Usa eccessive e irragionevoli

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha smentito l’ottimismo di Trump. E ha definito le proposte degli Usa, articolate in 15 punti, come “eccessive e irragionevoli”. Secondo quanto riferisce l’emittente dissidente iraniana, con sede a Londra, Iran International’, Baghaei ha detto che non ci sono stati contatti diretti con gli Stati Uniti. E i messaggi ricevuti da Washington sono arrivati tramite intermediari, tra cui il Pakistan. Il funzionario ha aggiunto che la posizione dell’Iran sulle questioni in discussione è chiara e che Teheran rimane concentrata sul proprio quadro di riferimento.

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di Sara De Vico - 30 Marzo 2026