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Svelato il piano segreto della Danimarca in caso di invasione Usa in Groenlandia: cosa lo ha fermato

Un'inchiesta giornalistica

Svelato il piano segreto della Danimarca in caso di invasione Usa in Groenlandia: cosa lo ha fermato

Esteri - di Gabriele Caramelli - 21 Marzo 2026 alle 18:04

La Danimarca pensava di far saltare in aria le piste d’atterraggio in Groenlandia, nel caso in cui gli Usa avessero progettato di invaderla. Questo il piano a cui avrebbe lavorato Copenhagen, intimorita dalle parole di Donald Trump nei mesi scorsi. Almeno stando a un’inchiesta della tv pubblica danese Dr, secondo cui i soldati arrivati dalla capitale nell’isola artica, a gennaio, erano pronti ad intervenire nei centri di Nuuk e Kangerlussuaq. L’emittente ha citato dodici fonti governative e militari danesi di alto profilo, oltre a quelle francesi e tedesche, svelando che in Groenlandia erano state trasferite sacche di sangue per curare gli eventuali feriti. Il ministro della Difesa danese ha preferito non commentare l’inchiesta dopo essere stato interpellato dalla Bbc. Hanno fatto lo stesso anche la ministra di Stato ed ex premier Mette Frederiksen e il premier Jens-Frederik Nielsen, contattati dal Guardian. 

Paura per l’invasione Usa, la Danimarca voleva distruggere le piste d’atterraggio in Groenlandia

Le ricostruzioni delle fonti citate dall’emittente danese, come ha rilanciato anche la Bbc, parlano di una richiesta di supporto rivolta da Copenhagen a Parigi, Berlino e ad altri alleati e di come tutto sia in qualche modo “precipitato” il 3 gennaio con la cattura di Nicolas Maduro a Caracas, assieme alle nuove parole forti del presidente americano sull’isola artica.

La conferma su queste motivazioni è arrivata grazie alle dichiarazioni su un funzionario danese citato da Dr: «Quando Trump ha insistito nel dire di voler prendere la Groenlandia, e poi è accaduto quel che è accaduto in Venezuela, abbiamo dovuto considerare seriamente tutti gli scenari». E così sono stati trasferiti alcuni contingenti armati svedesi, danesi, tedeschi, francesi e norvegesi a Nuuk e Kangerlussuaq. Altri due battaglioni d’élite sono arrivati sul posto da Copenhagen e Parigi, specializzati nel combattimento in aree montuose e a temperature rigide.

Il dispiegamento era stato giustificato come un’esercitazione speciale congiunta a guida danese e intitolata “Operation arctic endurance”. Ma il vero obiettivo della spedizione era quello di preparare il campo, nel caso in cui gli Usa avessero scelto di invadere la Groenlandia. Successivamente Trump ha iniziato ad abbassare la voce sulla questione e poco dopo sono anche iniziati i bombardamenti congiunti di Israele e Stati Uniti sull’Iran.

La conferma delle fonti europee sul piano danese

Due fonti europee del New York times, a seguito dell’incremento delle tensioni con Trump nelle scorse settimane, hanno affermato che i militari danesi avessero messo a punto un programma per distruggere le zone aeroportuali groenlandesi nel caso di un’invasione statunitense. Secondo le testimonianze, oltre alle sacche di sangue, nell’isola sarebbero stati trasportati anche degli esplosivi. 

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di Gabriele Caramelli - 21 Marzo 2026