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Russia da giorni senza internet, è giallo sul blackout. Il Cremlino: «È per la sicurezza dei cittadini»

Un tentativo imbarazzante

Russia da giorni senza internet, è giallo sul blackout. Il Cremlino: «È per la sicurezza dei cittadini»

Esteri - di Gabriele Caramelli - 11 Marzo 2026 alle 16:19

Le restrizioni sulle reti mobili decise da Mosca dureranno «tutto il tempo necessario per garantire la sicurezza dei cittadini». Queste le parole del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, alla domanda dei giornalisti che hanno chiesto per quanto ancora dureranno le inibizioni dei sistemi web in Russia. Secondo lui, i cittadini sarebbero consapevoli del fatto che queste misure siano state scelte per finalità che hanno a che vedere con un bene superiore. «Penso che i russi non possano dubitare che la priorità principale sia garantire la sicurezza – ha evidenziato -. Ripeto ancora una volta, tutto è in stretta conformità con la legislazione vigente».

Certo, in stretta conformità con le vere “leggi bavaglio” che impediscono comunicazioni sgradevole per il governo di Putin, ora come non mai impelagato a risolvere i problemi di una campagna in Ucraina. L’impegno bellico non ha sortito gli effetti desiderati e questo è motivo di imbarazzo, come hanno evidenziato anche gli “Z blogger” che prima si fregiavano di essere convinti dell’intervento militare.

Russia sul modello di Orwell, internet interrotto con la scusa della sicurezza

Ormai sta diventando difficile giustificare le politiche del Cremlino sulle reti web. Per difendersi,  Peskov ha affermato che i problemi causati alle imprese dalla mancata disponibilità della rete sono «una questione diversa», evidenziando che problemi come questo «devono sicuramente diventare un argomento di discussione nelle nostre agenzie competenti» per ridurre al minimo le perdite. Dall’approvazione del nuovo provvedimento che inibisce l’uso di internet, tanti utenti si sono lamentati di non riuscire a connettersi fuori di casa e dall’ufficio. Attualmente la rete mobile funziona malissimo ed è possibile utilizzarla soltanto attraverso i dispositivi di Wi-fi.

Un colpo alla libertà d’espressione

Le nuove disposizioni del Cremlino si sommano alle restrizioni per Telegram e Whatsapp. Non a caso, gli attivisti per i diritti umani ritengono che queste limitazioni siano un tentativo del Cremlino di amplificare il controllo e la sorveglianza sull’uso di internet. Peraltro, in questo modo i russi rischiano di perdere la possibilità di riuscire a comunicare con le persone all’estero.

 

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di Gabriele Caramelli - 11 Marzo 2026