Rocca accelera sulla sanità: “Più medicina del territorio per svuotare i Pronto soccorso e contratto unico contro la fuga di sanitari”
In occasione della presentazione del Comprehensive Cancer Center (CCC) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS sono stati diversi i punti affrontati dal Presidente Francesco Rocca – e che Italpress riporta nel dettaglio – riguardo alle sfide da raggiungere nel campo sanitario. A cominciare dal “DM 77 e la medicina del territorio“, per i quali, «se dovessimo mettere tutto a terra in maniera ottimale sicuramente la pressione sui Pronto Soccorso diminuirà. Mentre invece ci sarà una reale presa in carico a domicilio dei pazienti».
Sanità, Rocca accelera e ingrana il turbo
Non solo. Un’altra sfida sostenuta da Rocca – e di cui dà conto Italpress – riguarda il contratto unico. «Fondamentale soprattutto se guardiamo la carenza di infermieri». Il Presidente ha sollevato la questione rispetto alla possibilità che con l’uscita dei concorsi con contratti più vantaggiosi negli enti pubblici gli infermieri possano portare a uno svuotamento. «È un discorso che toccherà non soltanto i piccoli centri, ma anche le grandi strutture d’eccellenza».
«Grazie alla medicina del territorio diminuirà la pressione sui Pronto soccorso»
E ancora. «Non bisogna fare demagogia ma lavorare su un contratto unico. Perché il personale che lavora al Pronto Soccorso del Gemelli non è diverso da quello che lavora al pronto soccorso dell’Umberto I o del San Camillo. È importante riconoscere all’interno della negoziazione anche un contatto unico, in modo che ci sia un trattenimento del personale». Allora la domanda diventa: ma quali sono gli impedimenti? La risposta del governatore Rocca è immediata ed esaustiva: «Ci sono resistenze storiche che vanno superate piano piano».
Il contratto unico per bloccare la fuga di medici e infermieri
Quindi il governatore prosegue: «Poi c’è un problema di adeguamento dei DRG. È ovvio che per passare dal contratto attuale a quello della sanità unica, che prende come parametro quello della sanità pubblica, servono più risorse e per poterne garantire di più bisogna aumentare i rimborsi previsti. Ci sono una serie di fattori che devono incastrarsi. Se non si ha presente quali sono i rischi e le conseguenze dell’inazione, poi questi si scaricano sui cittadini».
Concludendo: «Il Gemelli appartiene a una Fondazione, ma di fatto i cittadini lo riconoscono come servizio pubblico. Quando parliamo di sanità no profit questa va tutelata e protetta. Il contratto unico aiuta tutti a migliorare i servizi. Il Gemelli, il Campus Biomedico, l’Aurelia Hospital sono presidi sanitari fondamentali sul territorio, come a Milano il San Raffaele e l’Humanitas. Sono strutture essenziali e quindi è fondamentale ragionare sul contratto unico».