CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Quasi 300 false assunzioni di immigrati: a Sassari scoperta un’altra maxi truffa sul meccanismo del click day che Meloni denunciò

I controlli funzionano

Quasi 300 false assunzioni di immigrati: a Sassari scoperta un’altra maxi truffa sul meccanismo del click day che Meloni denunciò

False attestazioni, domande presentate a nome di ignari imprenditori e in un caso anche a nome di un morto: i Carabinieri smantellano un "sistema criminale"

Cronaca - di Redazione - 11 Marzo 2026 alle 12:38

Continuano a emergere truffe sul vecchio meccanismo del click day per gli ingressi di immigrati nell’ambito del decreto flussi, che fu oggetto di uno specifico esposto in Procura da parte della premier Giorgia Meloni e di un intervento legislativo correttivo da parte del governo. L’ultimo caso arriva da Sassari, dove 29 persone, tra italiani e stranieri, sono state indagate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e false assunzioni.

I controlli funzionano: 29 indagati e 291 istanze false scoperte

Carabinieri e i funzionari dello sportello unico immigrazione (Sui) dell’Ispettorato del lavoro di Sassari hanno passato al setaccio le domande presentate tra il 2022 e il 2025 dai lavoratori non comunitari. «L’attività di analisi ha interessato complessivamente 3.372 istanze, il 55% delle quali sono state rigettate dallo Sportello Unico Immigrazione; di queste l’84% per assenza di requisiti da parte dei richiedenti e il 16% sono state revocate poiché riscontrate irregolari; ed è proprio su queste ultime che si è focalizzata l’attenzione degli investigatori», hanno spiegato i Carabinieri.

Il meccanismo criminale per aggirare le norme

Sotto la guida della Procura di Sassari gli uomini del Nucleo ispettorato del lavoro dell’Arma hanno scoperto che 291 istanze presentate a Sassari (e altre 965 nel resto d’Italia) sarebbero state trasmesse in modo fraudolento dagli indagati. Sostituendosi a ignari imprenditori locali, prevalentemente nei settori agricolo, edile e ricettivo, gli indagati avrebbero tentato di consentire l’ingresso in Italia di lavoratori stranieri, principalmente da Paesi del Sud dell’Asia e dall’Africa. Senza i controlli mirati le istanze sarebbero potute andare a buon fine, consentendo a lavoratori stranieri di lasciare il proprio Paese per poi scoprire che in Italia non avrebbero potuto lavorare e trovare alloggio.

Le istanze presentate pure a nome dei morti

«L’attività degli investigatori, condotta in sinergia con le Stazioni Carabinieri ove via via gli imprenditori accortisi di essere stati raggirati a loro insaputa si sono presentati per sporgere denuncia, ha permesso di portare alla luce un sistema criminale ben organizzato, con migliaia di documenti aziendali caricati sul portale nell’evidente tentativo di eludere i controlli», si legge ancora nella nota dei Carabinieri, che spiega anche come «in un caso è stato accertato che alcuni dei documenti allegati alle domande in fase di compilazione sono stati estratti da una banca dati attraverso l’utilizzo delle credenziali di un imprenditore deceduto anni prima». Oltre che favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, agli indagati vengono anche contestati a vario titolo i reati di sostituzione di persona, uso di atti falsi, detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Redazione - 11 Marzo 2026