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Prevenzione del suicidio, il libro sulla storia di “Dea” alla Camera. Montaruli: “Portiamo avanti una battaglia doverosa”

La presentazione

Prevenzione del suicidio, il libro sulla storia di “Dea” alla Camera. Montaruli: “Portiamo avanti una battaglia doverosa”

Cultura - di Gabriele Caramelli - 25 Marzo 2026 alle 20:04

Il suicidio è un tema molto delicato, che già da tempo è sotto l’attenzione delle istituzioni. Alla Camera è stato presentato il libro “Sarò la tua voce” di Mirna Mastronardi, che racconta la storia di sua figlia Dea, morta suicida a 15 anni il 4 ottobre 2024 a Pisticci, nel materano. Nel corso della presentazione, l’autrice ha confermato che continuerà il suo percorso «con l’associazione di volontariato “Dea per sempre”, per essere vicina a tutti i ragazzi che vivono in una solitudine devastante».

Alla conferenza era presente anche la deputata di Fratelli d’Italia Augusta Montaruli, che ha ricordato come «prevenire il suicidio e sostenere i sopravvissuti» sia «un’esigenza all’attenzione del Parlamento che in Commissione affari sociali sta trattando questo argomento grazie alla proposta di una specifica pdl a mia prima firma e delle successive di tutte le forze politiche». A moderare il dialogo è stata Lisa Iotti, giornalista di Presa Diretta.

La storia di Dea, suicida a 15 anni, arriva alla Camera con un libro della mamma

Come ha spiegato Augusta Montaruli, «la testimonianza di Mirna Mastronardi, che alla Camera ha presentato il suo libro “Sarò la tua voce – La storia di Dea: il dolore di una generazione”, è un monito che non possiamo ignorare ed ulteriore stimolo ad andare avanti in questa delicata e doverosa battaglia: è una sfida di civiltà che intendiamo affrontare con strumenti reali». Tra gli obiettivi della scrittrice c’è anche quello di continuare i suoi dialoghi con le istituzioni per diffondere la sua esperienza e trasformare il suo dolore in un monito utile a sensibilizzare la società perché ci sia una inversione di tendenza. Mirna ha anche ricordato, in un racconto toccante, che sua figlia non mostrava segnali di alcun genere prima della tragedia: era brava a scuola e sempre sorridente, oltre che affettuosa con la mamma ed i suoi nonni. 

Mirna Mastronardi e il legame con Giorgia Meloni

Mirna Mastronardi aveva anche incontrato la premier ad aprile 2025, per poi affidare ai social la sua testimonianza: «Io credo che solo una donna con un cuore grandissimo potesse riuscire ad abbracciarmi come ha fatto lei. Grazie, presidente Giorgia Meloni». Assieme al messaggio, l’autrice aveva pubblicato una foto che la ritraeva assieme all’inquina di Palazzo Chigi. «Proviamo ad affrontare questa battaglia insieme. Nel nome, nell’amore e nel ricordo di Dea», si leggeva ancora nel post

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di Gabriele Caramelli - 25 Marzo 2026