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Obesità, il 4 marzo palazzi illuminati contro ogni stigma: si può intervenire con successo

Rappresenta una delle principali emergenze di sanità pubblica e riguarda sei milioni di persone solo in Italia

Cronaca - di Renato Sandri - 2 Marzo 2026 alle 12:56

Il 4 marzo, nel World Obesity Day, i palazzi delle istituzioni si illumineranno di blu come segno concreto di vicinanza ai pazienti con obesità e di impegno nella lotta allo stigma che ancora oggi colpisce chi convive con la patologia. È l’iniziativa promossa da Amici Obesi in adesione alla campagna globale della World Obesity Federation. «L’obesità non è una colpa, ma una malattia complessa e multifattoriale, eppure troppe persone continuano a subirne le conseguenze anche sul piano sociale, rinunciando spesso a prendersi cura della propria salute per vergogna, discriminazione o per la mancanza di adeguate tutele», afferma Iris Zani, presidente dell’associazione che in occasione della Giornata mondiale dell’obesità.

Che poi chiede anche, e “con forza”, che «si renda pienamente operativa la legge” sull’obesità approvata il 1° ottobre 2025, «garantendo l’inserimento e l’aggiornamento delle prestazioni nei Lea, assicurando percorsi di presa in carico strutturati e omogenei su tutto il territorio nazionale e superando le profonde disuguaglianze regionali nell’accesso alle cure. Servono investimenti, formazione degli operatori sanitari, prevenzione e sensibilizzazione per una lotta concreta allo stigma», è l’appello di Amici Obesi.

Sei milioni di italiani colpiti

L’obesità rappresenta una delle principali emergenze di sanità pubblica a livello globale e nazionale,  come ricorda l’associazione in una nota. In Italia si stimano circa 6 milioni di adulti con obesità (pari a circa l’11-12% della popolazione adulta). Una malattia che richiede un approccio integrato, continuità di cura e politiche sanitarie capaci di garantire percorsi di cura adeguati.

Un significato simbolico importante

«Siamo felici di constatare che molte istituzioni hanno già risposto con entusiasmo, accogliendo il nostro invito – sottolinea Zani –. La sera del 4 marzo speriamo di vedere il Paese illuminarsi, come segno concreto di attenzione e impegno istituzionale nei confronti dei pazienti con obesità». Nelle intenzioni di Amici Obesi l’iniziativa vuole essere «un segnale forte che riconosce l’impegno distintivo dell’Italia nell’affrontare questa patologia, culminato con l’approvazione della prima legge nazionale dedicata all’obesità».

Ma allo stesso tempo vuole ricordare a tutti che «tanto resta ancora da fare». L’associazione si dice «al fianco delle istituzioni per garantire il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con obesità e promuovere un sistema sanitario inclusivo, in grado di supportarle senza giudizio lungo tutto il percorso di cura».

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