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Funerali Domenico

La proposta stragiudiziale

Morte del piccolo Domenico, il legale della famiglia: “Il Monaldi ha violato l’obbligo di riservatezza”

L'avvocato denuncia la scorrettezza dell'ospedale in relazione alla vicenda del bambino morto dopo il trapianto di cuore

Cronaca - di Paolo Desideri - 28 Marzo 2026 alle 14:10

“La proposta stragiudiziale era riservata. Questo Studio ha rispettato quel vincolo: la lettera aperta pubblicata nell’interesse della famiglia Caliendo Mercolino non conteneva alcun riferimento agli aspetti tecnici, economici o negoziali della proposta — nessuna cifra, nessuna condizione, nessun termine. Ciò che questa difesa ha scelto di rendere pubblico, decorso inutilmente il termine assegnato, non è il contenuto della proposta: è il silenzio dell’Azienda. È stata la stessa Azienda, nella nota odierna, a violare unilateralmente il vincolo di riservatezza che ora invoca, rendendo pubblicamente noti quantum richiesto, data di ricezione e qualificazione negoziale della comunicazione. Il vincolo di riservatezza è stato infranto dal Monaldi, non da questa difesa”. E’ la replica all’Azienda dei Colli, cui afferisce l’Ospedale Monaldi, da parte di Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo il trapianto del cuore bruciato.

“Una ricostruzione inesatta”

“La ricostruzione cronologica offerta dall’Azienda è inesatta e va rettificata. Questo Studio ha trasmesso la proposta di bonario componimento via PEC, assegnando un termine di quindici giorni. Decorso inutilmente quel termine — senza che l’Azienda producesse alcun riscontro, nemmeno formale, nemmeno interlocutorio — il giorno successivo alla scadenza questo Studio ha trasmesso una seconda PEC, datata 24 marzo 2026, sollecitando nuovamente un incontro. È questa la PEC che l’Azienda presenta nella propria nota come una richiesta “pervenuta dalla controparte”, omettendo che si trattava del secondo sollecito di questo Studio a fronte di un silenzio assoluto. Non vi è stata alcuna apertura dell’Azienda: vi è stato un ulteriore silenzio, interrotto soltanto dalla presente nota stampa”, prosegue la replica.

Il procedimento penale

Il procedimento penale in fase di indagini preliminari non ha ad oggetto la vicenda di Domenico nella sua interezza: ha ad oggetto la posizione di alcuni professionisti sanitari nei loro specifici profili di responsabilità penale individuale. È un piano radicalmente distinto dalla responsabilità civile della struttura ex art. 7 L. 24/2017, che è autonoma, non dipende dall’esito penale e non può essere paralizzata da esso. Invocare le indagini a carico di singoli sanitari per non rispondere a una proposta transattiva civile non è una giustificazione giuridica: è una confusione concettuale — o una scelta deliberata?-continua il legale.

“Il passaggio più grave-conclude l’avvocato- della nota aziendale riguarda le dichiarazioni asseritamente rese dai signori Caliendo Mercolino. È fatto noto a questo Studio che la Direzione Generale del Monaldi ha contattato direttamente la signora Patrizia, madre di Domenico, bypassando il difensore e in assenza di qualsiasi comunicazione a questo Studio. Tale interlocuzione è avvenuta parallelamente alla corrispondenza legale in corso”.

 

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di Paolo Desideri - 28 Marzo 2026