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Minacce dal carcere al procuratore di Napoli, Nicola Gratteri

La solidarietà al Procuratore

Minacce dal carcere a Gratteri: «Ti sparo in faccia». Il boss trasferito al carcere duro

Cronaca - di Redazione - 31 Marzo 2026 alle 18:56

Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, è stato oggetto di una minaccia diretta, per quanto non di persona, da parte del boss già detenuto, Vitale Troncone, 58 anni, ritenuto capoclan di Fuorigrotta. «Ti sparo in faccia», sono state le parole di Troncone intercettate in carcere e rivolte all’indirizzo di Gratteri che in quel momento compariva in tv. Il caso si è verificato nel maggio 2025 e nel frattempo Troncone è stato trasferito al 41 bis, ma la notizia è emersa solo oggi a seguito delle rivelazioni del Mattino e di Repubblica.

Minacce dal carcere a Gratteri

Vitale è stato condannato per il racket sui gadget del Napoli e nel corso della sua carriera criminale è scampato a diversi agguati, tanto da guadagnarsi il soprannome di “immortale” proprio come uno dei principali personaggi di Gomorra.

Colosimo: «Totale vicinanza al procuratore»

Le minacce a Gratteri hanno suscitato la solidarietà trasversale delle forze politiche e delle istituzioni. «Esprimo la mia più sincera solidarietà e vicinanza al procuratore Nicola Gratteri che ha fatto della lotta alla criminalità organizzata una vera e propria missione di vita», ha scritto su X la presidente della Commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo. «Il suo lavoro – ha aggiunto – è fondamentale e sono certa che queste minacce ricevute da un capoclan della camorra di Fuorigrotta non scalfiranno la sua tempra né il suo straordinario fiuto investigativo, che nel corso della sua lunga carriera hanno contribuito a colpire e sradicare le mafie più pericolose».

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