Masters 1000 di Miami
Mezzanotte di fuoco, Sinner in missione sorpasso sfida Moutet: dopo il tonfo di Alcaraz, Jannik in corsa per la vetta del ranking Atp
Clamoroso a Miami: lo scivolone di Alcaraz lancia la volata dell’altoatesino verso il primato assoluto nel tennis. Carlitos è fuori: il fuoriclasse spagnolo non ce l’ha fatta a mantenere la promessa stretta col pubblico di regalare una finale tra lui e il campione azzurro in quel di Miami un po’ troppo frettolosamente garantita in un’intervista di qualche giorno fa, prima del match decisivo con lo statunitense Sebastian Korda. Così, mentre lo spagnolo viene travolto dall’outsider americano, Sinner si prepara alla sfida di mezzanotte. Il numero uno del ranking è sempre più vicino: e per i bookmaker non ha rivali.
Masters 1000 Miami, Alcaraz ancora fuori a sorpresa, Sinner senza rivali
Insomma, il tennis è così, dicono gli esperti: c’è chi cade e chi vola. E mentre le sfide mondiali sui campi sintetici fanno stropicciare gli occhi per l’inatteso scivolone di Carlos Alcaraz, “sbattuto fuori” dal torneo di Miami dallo statunitense Sebastian Korda, l’Italia si gode la solida, inesorabile e quasi scientifica ascesa di Jannik Sinner. Il campione azzurro, reduce dal trionfo di Indian Wells, sembrava destinato a un’ennesima sfida con l’ami-nemico spagnolo che lo ha detronizzato dalla vetta del ranking Atp, ma il cemento della Florida ha emesso un verdetto spietato: la corsa di Carlitos si ferma qui, lasciando il tabellone orfano del favorito numero uno, ma spalancando praterie di gloria al nostro fuoriclasse.
Mezzanotte di fuoco a Miami, grande attesa per il match tra Sinner e Moutet
E così a mezzanotte, mentre l’Italia sogna, Jannik scenderà in campo contro il francese Corentin Moutet. Sulla carta non ci sarebbe partita. E non lo diciamo per “tifo” campanilistico, ma per arida cronaca statistica: la vittoria dell’azzurro è quotata a un rasoterra 1,02. In pratica, per i bookmaker, l’unico rischio di Sinner è un colpo di calore o un’improvvisa eclissi solare. Eppure, guai a sottovalutare l’estro bizzarro di Moutet, l’uomo che al Roland Garros 2024 riuscì nell’impresa titanica di strappare un set al nostro. Ma quel Sinner era un campione in divenire. Questo è una macchina da guerra che punta dritta al trono del ranking Atp.
Miami, con Alcaraz fuori, per Sinner resta l’incognita Medvedev…
Pertanto ad oggi – anzi, a questa notte – il vero rivale resta Daniil Medvedev, già piegato in California dal talento altoatesino, e ora al centro delle dissertazioni e delle previsioni dei bookmakers. Ma in tutto questo, non dobbiamo dimenticare che Sinner non gioca solo contro un avversario dall’altra parte della rete. Combatte agonisticamente contro la storia. La sua è una scalata patriottica che sta riscrivendo le gerarchie dello sport mondiale. Un pezzo di ghiaccio altoatesino che sta sciogliendo le certezze dei giganti.
Così, mentre il “campo largo” del tennis perde i suoi pezzi pregiati, l’unico a restare in piedi, con la racchetta ben salda e lo sguardo rivolto al futuro, è lui. Appuntamento a mezzanotte di fuoco: Miami aspetta il suo prossimo vincitore.