New entry a Palazzo Chigi
Meloni s’innamora di un quadro con Garibaldi, i Mille e il Tricolore. E lo ottiene dagli eredi di Berlinguer
La Battaglia di Ponte dell’Ammiraglio di Renato Guttuso ricorda il sacrificio compiuto da tutti i popoli oppressi per liberare la loro terra. Un quadro sovranista, dunque? Non esageriamo. Sicuramente è un’opera di cui si è innamorata una sovranista, la premier italiana Giorgia Meloni, che come racconta Franco Bechis, su Open, è stata vittima di un vero e proprio colpo di fulmine nel corso di un incontro ufficiale alla Gnam di Roma. Da quella folgorazione ne è scaturita la richiesta di prestito, transitata però per gli eredi del grande leader del Pci Enrico Berlinguer, attraverso una fondazione a lui dedicata che detiene molti dei dipinti del pittore “comunista” Renato Guttuso.
La Meloni e il quadro di Guttuso finito a Palazzo Chigi
Oggi quel quadro, come aveva già svelato il Corriere della Sera, è esposto in una delle sale più importanti di Palazzo Chigi. Una battaglia epica, quella immortalata da Guttuso, con Giuseppe Garibaldi e i Mille impegnati in battaglia. Giuseppe Garibaldi guida un drappello di camicie rosse, avanza verso sinistra in sella ad un cavallo nero e veste la tradizionale camicia rossa. Dietro di lui sventola il tricolore italiano. Il condottiero porta un poncho messicano e alza la spada sguainata incitando i giovani all’attacco. Attualissimo, niente da dire, perfino se si pensa al quasi omonimo, Ringhio Gattuso, che domani sera deve provare a portare l’Italia ai Mondiali.
Bechis, direttore di Open, un po’ l’Indiana Jones delle carte parlamentari, ha scoperto che il quadro è stato chiesto in prestito agli avversari politici più agguerriti della destra, i comunisti, in quello che si potrebbe definire un compromesso storico-artistico nel segno del patriottismo.
Il colpo di fulmine nell’ottobre del 2025
Leggi anche