Il dibattito in Parlamento
Meloni e l’appello da statista nelle repliche sull’Iran: “Momento difficile, serve serietà”
La Presidente del Consiglio eleva il tono politico e impartisce una lezione a chi tenta di soffiare sul fuoco
Nella replica al Senato per le comunicazioni sulla guerra in Iran, Giorgia Meloni dimostra di avere un profilo alto, sfugge dalle polemiche sterili e richiama, pur nelle differenze, il Paese all’unità in un momento così delicato.
L’appello alle opposizioni: “Diversi ma momento impone serietà”
Rivolgendosi alle opposizioni, la Premier ha detto: “Per quello che riguarda il tema dell’appello all’unità, il mio non era un appello generico… Io non pretendo di convincere l’opposizione delle politiche che il governo porta avanti, e sarebbe ingiusto farlo. Io devo rispondere delle politiche che porto avanti, del programma che ho presentato ai cittadini e del mandato che ho chiesto ai cittadini”.
“Il mio appello è sincero ed è un appello rivolto a una pratica fase di crisi internazionale. Perché, come dicevo nel mio intervento, ci sono momenti nella storia nei quali bisogna cercare di andare oltre le proprie legittime e funzionali divisioni. Io sono orgogliosamente alternativa a voi, ed è così, e voi siete orgogliosamente alternativi a me. Nessuno di noi vuole dare un messaggio diverso rispetto a questo”.
“Il governo ha preso le distanze e condannato l’attacco alla scuola iraniana, sono disponibile a un tavolo con opposizioni a Palazzo Chigi, per affrontare questa stagione confrontandomi con le opposizioni anche per le vie brevi, tutte le volte che sarà necessario”.
“Sulle accise nessun aumento ma allineamento al Pnrr”
“Per quello che riguarda le accise- ha detto Meloni-, è ingeneroso dire che le abbiamo aumentate. Noi abbiamo allineato le accise, perché avevamo un impegno che i precedenti governi avevano inserito tra gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ora avevamo tre strade. Avremmo potuto allinearle al rialzo: non lo volevamo fare. Avremmo potuto allinearle al ribasso, ma questa norma sarebbe costata circa tre miliardi di euro l’anno, dei quali non disponevamo, per ragioni che conoscete meglio di me”. Sul tema dell’energia “non si possono, dal nostro punto di vista, addebitare agli italiani tecnologie che non sono mature e che sono caratterizzate da costi elevatissimi, costi ad esempio per l’eolico offshore che da solo sarebbe costato oltre 200 euro a megawatt, quindi sì alle rinnovabili, questa è la linea del governo, ma no a bollette di famiglie e imprese gonfiate oltremodo da incentivi oggettivamente troppo generosi”.
“L’Europa non si disgreghi dagli Usa”
“Io continuo a ritenere che non si debba lavorare nel senso di disgregare, ma nel senso di ricomporre. Perché non faremo gli interessi né dell’Italia né dell’Europa. Non condivido quando si dice che noi, per essere utili all’Occidente, dobbiamo abbandonare Orbán e Trump, perché questo sarebbe il modo per avere l’unità dell’Occidente. Io temo che non sia esattamente così”, ha detto ancora la Premier.
La bordata ai Cinquestelle sulle mascherine farlocche
Poi, la bordata ai Cinquestelle che ironizzavano sul click da utilizzare per abbassare i costi della benzina: “Collega Patuanelli – ha detto Meloni-la sua battuta sul risolvere il caro benzina con i mille euro con un click sarebbe stata comunque molto più seria di molti provvedimenti varati dai Cinque Stelle, come ad esempio spendere miliardi per compare senza gara mascherine farlocche da dei truffatori“.
“Dalla parte dell’Europa non della sinistra europea”
“Io ho già detto quello che penso e voglio dire che mi conforta essere sulla stessa posizione dei maggiori paesi europei, della quasi totalità dei paesi europei, al netto della Spagna, e mi stupisce che non siate d’accordo neanche stavolta, atteso che tutte le volte che sono venuta in questa, in quest’aula, il mantra è sempre stato: ‘devi stare dalla parte dell’Europa’. Ora, se stiamo dalla parte dell’Europa non va bene, a meno che non si intendesse dire che dovevamo stare dalla parte della sinistra europea. Ma su questo mi capirete, non vi posso aiutare”, ha proseguito la Premier.
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