Cultura, arte, cinema, teatro
Margherita Sarfatti, Oriana Fallaci e le altre: la carica delle 650 donne che hanno fatto l’Italia nell’enciclopedia Treccani
Donne e solo donne. C’è un’opera in tre volumi della Treccani di oltre 2.500 pagine che raccoglie 650 profili biografici di grandissime personalità femminili. Donne che hanno lasciato un segno duraturo nel nostro Paese nei campi della cultura, della politica, dell’arte, della scienza e dello sport. Così troviamo tutte insieme Oriana Fallaci e Margherita Sarfatti, Eleonora Duse ed Elsa Morante, Carla Fracci e Camilla Cederna: donne italiane – o vissute in Italia e legate in modo significativo alla storia del nostro Paese – lungo un arco cronologico che attraversa il Settecento, l’Ottocento, il Novecento e giunge fino ai primi decenni del XXI secolo.
Le donne, una rete che attraversa i secoli
La nuova enciclopedia nasce con l’intento di ricostruire la rete storica e geografica delle donne italiane che hanno impresso un segno indelebile – pur con estrazioni culturali e politiche diverse – nel dna della storia italiana. Un’idea molto felice quella delle Treccani, l’istituto fondato dall’imprenditore di cui porta il nome, sotto l’egida intellettuale di Giovanni Gentile. In questa prospettiva di attiva coscienza civile della istituzione enciclopedica, il Dizionario biografico e tematico delle donne ricostruisce l’articolato mosaico della ‘biografia femminile come vissuto e come problema storiografico’, dove si adotta una funzionale partitura cronologica che supera l’automatismo dei secoli.
Arte, cinema, teatro, politica
Tra i tanti nomi registrati, ci piace segnalarne alcuni: Grazia Deledda, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Margherita Sarfatti; Alda Merini, Titina De Filippo, Sibilla Aleramo, Marisa Bellisario, Maria Goretti, Eleonora Duse; Eleonora Fonseca Pimentel, Elsa Morante, Ada Gobetti, Camilla Ravera, Luisa Spagnoli; Tina Agostena Bassi, Tullia Zevi, Milva, Patrizia Cavalli; Paola Borboni, Monica Vitti, Suso Cecchi D’Amico, Fausta Cialente, Valentina Cortese; Adele Faccio, Carla Fracci, Nilde Iotti, Rita Levi-Montalcini, Miriam Mafai; Lea Massari, Mariangela Melato, Moira Orfei, Franca Valeri, Anna Maria Ortese; Michele Murgia, Raffaella Carrà, Giuni Russo, Rossana Rossanda; Franca Rame, Fernanda Pivano, Goliarda Sapienza; Inge Feltrinelli, Renata Tebaldi, Alida Valli, Lina Wertmuller, Tina Anselmi.
“Questo Dizionario – afferma Emma Giammattei, Direttrice scientifica dell’opera – nasce da un’esigenza insieme conoscitiva e morale, già emersa nella fase conclusiva del Dizionario biografico degli Italiani: quando divenne evidente, nei seminari dedicati alle questioni portanti, lo scarto strutturale che aveva segnato il rapporto tra maschile e femminile nel progetto originario”. Lo riporta un servizio dell’Adnkronos. Non si tratta di colmare retroattivamente un’assenza né di integrare un canone già dato; ma di restituire visibilità a ciò che era rimasto a lungo fuori campo: facendo entrare pienamente il femminile nella dinamica storica. In questo senso, il Dizionario si configura come un’opera dotata di una propria libertà metodologica, che mette a frutto il cospicuo avanzamento degli studi di storia delle donne e della gender history ed è capace di misurarsi con la processualità sempre aperta della storia”.
Negli ultimi anni Treccani ha incrementato e ha fatto emergere l’attenzione verso le donne e i temi della parità di genere; monitorando le trasformazioni politiche, sociali e linguistiche in atto, così come gli ostacoli eretti contro di esse da vecchie e nuove resistenze. Da questo impegno nasce il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia, che invita a riconsiderare l’intero campo della memoria nazionale alla luce di una presenza a lungo marginalizzata. Dalle figure più note, come Rita Levi-Montalcini, che ha guidato il nostro Istituto dal 1993 al 1998 e alla quale l’opera è dedicata, a quelle meno conosciute: il Dizionario restituisce le storie, i saperi, le responsabilità di donne che con competenza e tenacia hanno contribuito ai processi di modernizzazione del nostro Paese.
Straordinario, spesso inedito e sorprendente, viene avanti, insieme con il testo, l’immaginario costituito dal sistema iconografico che, nel costante dialogo con le storie delle protagoniste, le arricchisce di significati e suggestioni. La scelta delle immagini risponde sempre a un criterio di rigorosa esattezza: fotografie d’epoca, ritratti e documenti rendono visibile la narrazione e costituiscono parte organica del discorso storiografico.
In occasione dell’uscita dell’opera, l’Istituto della Enciclopedia Italiana dedica al Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia il podcast “Effetto Matilda”, realizzato da Edulia dal Sapere Treccani e disponibile dall’8 marzo sulle principali piattaforme di streaming audio. Il progetto, articolato in dieci episodi a cadenza settimanale e condotto da Sofia Assante, offre approfondimenti su alcuni dei profili presenti nei volumi: da Rita Levi-Montalcini, neurobiologa e premio Nobel per la medicina nel 1986, che intraprese la ricerca scientifica nonostante i pregiudizi di genere e le leggi razziali, distinguendosi per determinazione, modernità di pensiero e impegno civile, introdotta da Massimo Bray; a Maria Callas, soprano capace di coniugare virtuosismo tecnico e intensità drammatica, raccontata da Sandro Cappelletto; da Fernanda Pivano, protagonista di un’intensa attività culturale e mediatrice decisiva nella ricezione in Italia di alcuni tra i maggiori autori statunitensi del Novecento, ricordata da Ilaria Gaspari;
fino a figure storiche come Paolina Bonaparte, icona di una sensibilità romantica nascente, e Anita Garibaldi, tra i nomi femminili più noti del Risorgimento italiano, a lungo eclissata dall’epopea dell’“eroe dei due mondi”; e a protagoniste della contemporaneità come Anna Marchesini, attrice-autrice di straordinaria versatilità, capace di coniugare recitazione, scrittura e regia in un nutrito carnet di maschere segnate da un’ironia insieme malinconica e introspettiva, e Michela Murgia, scrittrice, saggista, critica e attivista, tra le voci più incisive del nostro tempo, che ha contribuito in modo rilevante al dibattito sui temi dell’identità di genere e dei diritti civili. Il percorso si conclude con una puntata speciale, in cui Sofia Assante dialoga con Emma Giammattei, direttrice scientifica dell’opera.