Interrogazione di Gasparri
Maltrattamenti al bambino autistico di “Villa Santa Maria”? Nordio manda gli ispettori alla procura di Como
Un giovane autistico ospite dell’istituto “Villa Santa Maria” di Tavenerio (Como) sarebbe stato vittima di gravi episodi di violenza, documentati dai familiari con fotografie e segnalazioni alle autorità. Nonostante ciò, la Procura avrebbe chiesto l’archiviazione del caso, ritenendo non sussistenti responsabilità della struttura.
L’interrogazione parlamentare del senatore Maurizio Gasparri ha sollevato dubbi sulla gestione delle indagini, evidenziando possibili lacune nell’acquisizione delle prove e chiedendo accertamenti su eventuali negligenze, oltre a verifiche sui requisiti e sugli standard qualitativi dell’istituto. Il ministero della Giustizia, a seguito della sua interrogazione, ha disposto: “accertamenti preliminari al fine di intercettare, laddove sussistenti, eventuali criticità o anomalie nella conduzione del procedimento”.
A seguito delle denunce, il Procuratore della Repubblica aveva chiesto l’archiviazione, non ravvisando responsabilità della struttura e indicando anzi come eventuale artefice delle lesioni un giovane straniero; successivamente all’opposizione della difesa della famiglia del minore, il GIP del Tribunale chiedeva nuove indagini alla Procura che, però, reiterava la richiesta di archiviazione. L’esposto era avvenuto a seguito di rilevamenti dei genitori che, al rientro periodico del ragazzo in famiglia, avevano notato sul suo corpo la presenza di ecchimosi, graffiature, morsicature e tumefazioni, tutte documentate e fatte presenti ai responsabili della struttura con numerose foto, ma mai segnalate dalla struttura ai genitori. Il 10 novembre 2021 il ragazzo era stato trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Erba, dove gli è stata diagnosticata una frattura al braccio, nello specifico dell’omero destro, per cui è stato sottoposto ad intervento chirurgico, con prognosi di 30 giorni di malattia.
Nella risposta, il Ministero della Giustizia riconosce la gravità della vicenda e sottolinea la necessità di fare piena luce sul procedimento inviando gli ispettori del ministero alla Procura di Como. Il governo ha disposto accertamenti preliminari per individuare eventuali criticità nella conduzione delle indagini, pur ribadendo l’autonomia della magistratura. “All’esito di tale attività istruttoria, tuttora in corso, il Ministro della giustizia, nell’ambito delle proprie prerogative, assumerà le determinazioni ritenute opportune. Se è vero, infatti, che nessuno può essere lasciato solo, ciò è tanto più vero quando si tratti di chi, proprio perché più debole, si trova ad essere maggiormente esposto alla crudeltà e alle possibili vessazioni altrui. Del resto, l’attenzione del Governo ai bisogni dei più fragili è testimoniata dai diversi interventi normativi già approvati o allo studio sul tema”, scrive Nordio nella risposta all’interrogazione.
Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex senatore Riccardo Pedrizzi, che da tempo aveva sollevato il caso sui media. “E’ indispensabile garantire la massima trasparenza e accertare ogni responsabilità, soprattutto quando sono coinvolte persone fragili e indifese”. Pedrizzi ha quindi ribadito la necessità di “rafforzare i controlli sulle strutture e assicurare che nessun episodio venga sottovalutato”.