In controtendenza
Mai una gioia per Bersani: beffato anche al referendum, nella sua Bettola ha stravinto il Sì
Brindisi amaro per Pier Luigi Bersani dopo la vittoria del No al referendum. Nella sua Bettola, la cittadina incastonata tra le colline piacentine, l’ex segretario dei Ds è uscito sconfitto anche stavolta. Politicamente è diventata una roccaforte inespugnabile del centrodestra e il referendum sulla Giustizia non ha cambiato la situazione. L’ultima tornata referendaria ha scattato una fotografia che non lascia spazio a interpretazioni benevole o sfumature: un netto 66,79% per il Sì contro un magro 33,21% per il No. Un divario che appare come un abisso, soprattutto se si considera l’impegno profuso dall’ex segretario del PD in questa battaglia.
Bersani tradito da Bettola
Il risultato di Bettola suona come l’ennesima batosta per chi, già in passato, era rimasto scottato dal celebre tentativo di “smacchiare il giaguaro”. Quell’immagine, diventata un tormentone della politica italiana, oggi sembra quasi irridente di fronte a una realtà locale che si ostina a votare in direzione ostinata e contraria rispetto al suo figlio più illustre. Nonostante l’attivismo, nonostante l’attaccamento viscerale al territorio, Bersani continua a essere profeta inascoltato in patria. Dal canto suo il 75enne Bersani non ha ancora commentato con una delle sue metafore iconiche: Da “La mucca nel corridoio” a “Volete il maiale fatto tutto di prosciutto?”
A Piacenza e provincia ha vinto il Sì
A Piacenza e provincia si è registrata un complessiva controtendenza rispetto al voto regionale e nazionale: hanno infatti prevalso i “sì”. Nel territorio piacentino è andato a votare il 62% degli aventi diritto: un dato più alto della media nazionale, più basso di quella regionale. I “sì” a Piacenza e provincia hanno vinto con il 56,1%: per 74.162 piacentini la riforma Nordio era da approvare. Il “no” ha ottenuto il 43,8%, ovvero 57.900 voti. In Emilia-Romagna, invece, il “no” ha trionfato con il 57,1%, contro il 42,8%.