La vendetta di Teheran
L’Iran cambia strategia d’attacco: bombe a grappolo su Tel Aviv. E scoppia un nuovo incubo nucleare
La notte appena trascorsa sembra aver segnato un drammatico punto di svolta nelle tattiche balistiche iraniane. Un uomo e una donna sulla settantina sono stati uccisi a causa dell’impatto di un missile balistico, probabilmente dotato di una testata a grappolo, lanciato dall’Iran verso il centro di Israele, a Rama Gan, a est di Tel Aviv Secondo le autorità di polizia, nella notte, dopo le sirene d’allarme, la coppia non avrebbe fatto in tempo a raggiungere la stanza sicura nella loro abitazione prima dell’impatto. I detriti del missile hanno ferito quattro persone e altri sono caduti sulla stazione centrale dei treni Savidor, facendo interrompere il servizio.
Teheran: scelta deliberata per saturare le difese israeliane
L’attacco non è stato un episodio isolato: l’Iran ha ammesso apertamente di aver impiegato munizioni a grappolo, una scelta deliberata per saturare le difese aeree israeliane e massimizzare i danni al suolo. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha rivendicato l’operazione come una rappresaglia diretta per l’uccisione dell’alto funzionario della sicurezza Ali Larijani, avvenuta per mano israeliana.
I video dei missili iraniani che eludono i sistemi di difesa
Secondo le ricostruzioni, sono stati lanciati vettori del tipo Khorramshahr-4 e Qadr. Video verificati dai network internazionali hanno mostrato chiaramente le testate dividersi in numerose sub-munizioni sopra il cielo di Israele, confermando l’utilizzo di armi progettate per eludere i sistemi Arrow e Iron Dome attraverso la dispersione di proiettili multipli su aree estese.
L’allarme dell’agenzia atomica: colpita una centrale nucleare iraniana
Uno degli sviluppi più inquietanti del conflitto, riguarda il complesso nucleare iraniano di Bushehr. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha ricevuto una segnalazione ufficiale da Teheran riguardante un impatto avvenuto durante i raid israelo-americani condotti nella serata di ieri. L’Agenzia ha dichiarato: “L’AIEA è stata informata dall’Iran che un proiettile ha colpito la centrale nucleare di Bushehr martedì sera”. In risposta a queste gravi accuse, il Pentagono ha rilasciato una nota ufficiale nelle prime ore di oggi.
Il Pentagono smentisce l’attacco all’impianto di Bushehr
Un portavoce della Difesa statunitense ha smentito qualsiasi intenzione di colpire siti nucleari, dichiarando: “Le operazioni condotte dalle forze degli Stati Uniti nella regione sono dirette esclusivamente contro capacità militari convenzionali utilizzate per minacciare il personale americano e i nostri alleati. Non abbiamo preso di mira l’impianto di Bushehr”.
Il Pentagono ha inoltre aggiunto che “qualsiasi accusa contraria è parte di una campagna di disinformazione volta a distogliere l’attenzione dalle aggressioni iraniane nella regione”. Nonostante queste rassicurazioni, il direttore generale dell’AIEA, Rafael Mariano Grossi, ha ribadito il suo “appello alla massima moderazione durante il conflitto per prevenire il rischio di un incidente nuceleare.