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Legge elettorale, FdI si riunisce al Senato. La Russa: “Vince chi ha un voto in più. Chi è contrario punta al pareggio”

Comanda il popolo italiano

Legge elettorale, FdI si riunisce al Senato. La Russa: “Vince chi ha un voto in più. Chi è contrario punta al pareggio”

Il presidente del Senato ricorda la storica posizione del partito di Meloni sulle preferenze. Chi oggi si straccia le vesti per l'assenza non le ha mai volute. "In passato ho presentato una proposta per inserirle ma nessuno l'ha votata"

Politica - di Alessandra Parisi - 3 Marzo 2026 alle 16:02

Centrodestra al lavoro sulla legge elettorale. Fratelli d’Italia ha riunito al Senato i parlamentari per  illustrare i dettagli della proposta depositata in Parlamento che ha scatenato le ire della sinistra che, a corto di argomenti, grida alla deriva autoritaria. La riunione a porte chiuse in sala Koch è durata circa un’ora, domani l’appuntamento sarà replicato alla Camera.

FdI riunisce i senatori sulla legge elettorale depositata dal centrodestra

Intercettato dai giornalisti, Ignazio La Russa, presente all’incontro, sottolinea i punti chiave della proposta (al primo posto la stabilità) confermando la disponibilità della maggioranza al dialogo con le opposizioni. Il testo non è blindato. “Tutto si può cambiare, tutto si può aggiustare, l’unica cosa che io apprezzo in questa legge elettorale è che vuole dire ‘comanda il popolo italiano’, chi ha un voto in più vince, chi ha un voto di meno perde. Chi è contrario?”, chiede provocatoriamente il presidente del Senato. “Chi spera nei pareggi, e credo che il centrodestra non speri nei pareggi”.

La Russa: è contrario chi mira al pareggio, chi vuole vincere deve essere d’accordo

“L’unica cosa che non capisco veramente – prosegue il presidente del Senato – perché già la sinistra, anziché rispondere a un’apertura, ‘parliamone, vediamo se ci sono miglioramenti da fare’, sia contro. Perché se uno pensa di poter vincere le elezioni, ed è lecito e giustificato che anche il centrosinistra, largo, larghissimo, possa aspirare a vincere, non può essere contrario. Quando è contraria vuol dire che è rassegnata a perdere, che spera solo nel pareggio. Con la legge attuale è possibile un pareggio. Con questa legge è impossibile, o quasi, un pareggio”.

Sulle preferenze FdI non ha cambiato idea

Quanto al nodo preferenze, la cui assenza dalla proposta oggi le sinistre agitano come una “vergogna”, La Russa sottolinea la sua storica posizione a favore, in splendida solitudine. Ma – aggiunge – che non si tratta di una questione di vita o di morte. “Andate a guardarvi i lavori preparatori dell’attuale legge e scoprirete che l’unica proposta di inserimento delle preferenza l’ha fatta un allora parlamentare di nome Ignazio La Russa. Non c’erano altre proposte, solo io ho insistito e non l’ha votata nessuno”.  “Forse – ha aggiunto – c’è stata l’astensione del gruppo di estrema sinistra. Sicuramente non l’ha votata né il centrodestra di allora, né il centrosinistra. Nessuno. Io ho presentato un disegno di legge allora completo, che assomiglia un po’ a quello di adesso. Poi, visto che non volevano, ho anche proposto una via di mezzo, dopo: il capolista è bloccato e gli altri no. No, neanche quello”.

Chi oggi si scandalizza per l’assenza di preferenze non le ha mai volute

La Russa chiarisce che non si tratta di una posizione personale ma condivisa da Fratelli d’Italia. “Noi non abbiamo cambiato idea, però siamo rispettosi del dibattito su questo tema. Non è che siamo ‘o così o morte’, come non lo siamo stati l’altra volta. Anche stavolta offriamo la nostra disponibilità a discutere di questo tema, con questa premessa: che siamo stati gli unici. E mi fa specie che si scandalizzino perché non ci sono le preferenze quelli che non le hanno volute”.

De Priamo: è un’ottima legge che garantisce la stabilità

Sul tema è intervenuto anche Andrea De Priamo. “Ci sarà un percorso parlamentare. Ci possono essere sempre modifiche, ma comunque è un’ottima legge. Garantisce la stabilità che è un bene non del centrodestra o del centrosinistra, ma è un bene per l’Italia”. Intercettato dai cronisti il senatore di Fratelli d’Italia ha ribadito la posizione del partito sulle preferenze. “Non abbiamo cambiato idea. L’unica cosa certa è che noi siamo favorevoli”. Nessun corto circuito con la proposta di riforma costituzionale sul premierato. Giuseppe Donzelli a margine della riunione ha sottolineato che la legge depositata dal centrodestra “è perfettamente compatibile con il premierato”.

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di Alessandra Parisi - 3 Marzo 2026