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La Ue condanna gli attacchi di Teheran. Von der Leyen: “Sconsiderati e indiscriminati”. Nessun allarme energetico

La reazione di Bruxelles

La Ue condanna gli attacchi di Teheran. Von der Leyen: “Sconsiderati e indiscriminati”. Nessun allarme energetico

Esteri - di Alessandra Parisi - 2 Marzo 2026 alle 14:35

“L’unica soluzione  per la situazione determinata dall’attacco degli Usa e di Israele contro l’Iran passa attraverso la diplomazia. Con una transizione credibile per l’Iran, la fine definitiva dei programmi nucleare e balistico e delle attività destabilizzanti nella regione”. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, durante un punto stampa a Bruxelles in attesa della riunione del collegio sicurezza convocata nel pomeriggio. Von der Leyen ha definito l’attacco Usa e Israele la possibilità di una “nuova speranza” per il popolo “oppresso” e ha denunciato duramente gli attacchi “sconsiderati” di Teheran agli stati sovrani del golfo.

Iran, von der Leyen: nuova speranza per il popolo oppresso

“Gli sviluppi in Medio Oriente sono profondamente preoccupanti. Ho avuto contatti con nove leader mediorientali durante il fine settimana e con diversi leader europei. La situazione rimane instabile. Ma tre cose sono degne di nota. Innanzitutto – ha sottolineato –  c’è una rinnovata speranza per il popolo oppresso dell’Iran: sosteniamo fermamente il suo diritto a determinare il proprio futuro”.

Ridurre l’escalation del conflitto, condanna degli attacchi di Teheran

In secondo luogo, ha continuato presidente Ue, “dobbiamo impegnarci a fondo per ridurre l’escalation del conflitto e fermarne l’espansione. Nelle ultime ore abbiamo assistito a numerosi attacchi, tra cui un attacco con droni contro la base aerea britannica a Cipro di Akrotiri. Abbiamo anche assistito a un attacco contro un impianto petrolifero della Saudi Aramco. Condanno con la massima fermezza questi attacchi sconsiderati e indiscriminati dell’Iran e dei suoi alleati contro territori sovrani in tutta la regione”. Infine, conclude, “la stabilità della regione è della massima importanza”.

Nessun problema immediato per la sicurezza energetica

Quanto alle ricadute sulla sicurezza energetica dopo la chiusura dello stretto di Hormuz Bruxelles nega che ci siano allarmi immediati. “Non c’è alcun problema immediato per la sicurezza energetica”, ha assicurato la portavoce per l’Energia Anna-Kaisa Itkonen. “Abbiamo chiesto agli Stati membri di condividere le loro valutazioni entro la fine di oggi . Riuniremo un gruppo di coordinamento per il petrolio nelle prossime 48 ore per valutare la situazione”. Fortunatamente, nota la portavoce capo Paula Pinho, “siamo quasi alla fine del periodo invernale e i depositi di gas sono riempiti intorno al “30%”, in linea con i piani energetici.

I depositi di gas sono riempiti intorno al 30%

“Per ora non vediamo elementi di preoccupazione” per le scorte di metano, sottolinea Itkonen. Per quanto riguarda i prezzi delle fonti energetiche, “ci sarà un dibattito dedicato” nel collegio dei commissari di venerdì (ce ne saranno tre questa settimana ndr). Ma il tema potrebbe anche essere “toccato” nel collegio di sicurezza di oggi. È  comunque “chiaro” che le condizioni delle “vie di trasporto” delle commodities energetiche avranno un impatto sui prezzi “nel lungo termine”.

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di Alessandra Parisi - 2 Marzo 2026