Messaggi incrociati
La sfida di Russia e Cina a Trump: Mojtaba Khamenei salutato con tutti gli onori. Putin: «Incrollabile sostegno all’Iran»
Il Cremlino pubblica il telegramma di congratulazioni alla nuova Guida suprema. Più sobria nei toni e nei modi Pechino. Ma il "pizzino" a Washington è lo stesso
Russia e Cina hanno espresso il proprio appoggio a Mojtaba Khamenei, figlio del defunto ayatollah Ali, per l’elezione a nuova Guida suprema dell’Iran. In particolare per Mosca a parlare è stato lo stesso Vladimir Putin, che non solo ha rivolto a Khamenei le proprie congratulazioni, ma si è detto certo che proseguirà «con onore» l’opera di suo padre. Un messaggio che sa anche di sfida agli Usa, dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump sulla necessità di un’approvazione americana alla nuova Guida suprema. In questo senso, appare fortemente indirizzato a Washington, anche il messaggio di Pechino, sebbene più sobrio nelle modalità e nei toni di quello di Putin.
Pechino: «Su Mojtaba Khamenei decisione interna all’Iran, no a ingerenze»
Per Pechino, allo stato attuale, a esprimersi è stato il portavoce del ministero degli Esteri, Guo Jiakun, rispondendo a una domanda sul tema del corso del briefing quotidiano con la stampa. «Abbiamo preso conoscenza delle informazioni al riguardo. Si tratta di una decisione presa dalla parte iraniana in conformità con la sua Costituzione», ha detto il portavoce, esprimendo contrarietà ad azioni militari che mettano nel mirino il nuovo leader iraniano, dopo che Israele ha dichiarato che potrebbe considerarlo un obiettivo. Pechino «si oppone all’ingerenza negli affari interni di altri Paesi con qualsiasi pretesto. La sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dell’Iran devono essere rispettate», ha detto ancora il portavoce, auspicando poi «la fine immediata delle operazioni militari e il ritorno al dialogo e ai negoziati il prima possibile».
Putin saluta la nuova Guida suprema con tutti gli onori
Il Cremlino, invece, ha reso nota la posizione della Russia pubblicando sul proprio sito il telegramma inviato da Putin alla nuova Guida suprema. Dunque, una comunicazione con tutti crismi dell’ufficialità e della solennità. «A Sua Eccellenza la Guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, ayatollah Seyed Mojtaba Hosseini Khamenei, accetti le mie sincere congratulazioni per la sua elezione a Guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran», si legge nel telegramma. «In un momento in cui l’Iran si trova ad affrontare un’aggressione armata – si legge ancora nel messaggio – il suo mandato in questa posizione di alto livello richiederà senza dubbio grande coraggio e dedizione. Sono fiducioso che continuerà con onore l’opera di suo padre e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove». «Da parte mia – conclude Putin – vorrei ribadire il nostro incrollabile sostegno a Teheran e la solidarietà con i nostri amici iraniani. La Russia è stata e rimarrà un partner affidabile della Repubblica Islamica».
Trump: « Mojtaba Khamenei? Vedremo cosa succederà»
Intervistato dal Time of Israel, Donald Trump, alla domanda sull’elezione di Mojtaba Khamenei si è limitato a rispondere con un «vedremo cosa succederà». Ma ieri a caldo, ai microfoni di Abc News, era stato molto chiaro nel sottolineare che la nuova Guida suprema «dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene, non durerà a lungo». «Vogliamo assicurarci di non dover tornare qui ogni dieci anni, quando magari non avrete un presidente come me che è disposto a farlo. Non voglio che tra cinque anni si debba tornare a fare la stessa», aveva spiegato.