La risposta dura di Ankara
La Nato abbatte un nuovo missile iraniano sulla Turchia. Tajani: non ci sono le condizioni per l’articolo 5
Decimo giorno di guerra in Iran dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran degli ayatollah. Un nuovo missile iraniano è stato intercettato e abbattuto dalla Nato nello spazio aereo turco. Lo ha annunciato in un comunicato il ministero della Difesa della Turchia. “Un missile balistico lanciato dall’Iran e penetrato nello spazio aereo turco è stata neutralizzato dagli elementi di difesa aerea e antimissile della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale. Frammenti del missile sono caduti nei campi di Gaziantep” (Turchia meridionale). L’incidente non ha provocato vittime né feriti” ha detto il ministero.
Sui cieli della Turchia la Nato intercetta un missile iraniano
Dura la reazione del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ha messo in guardia Teheran da qualsiasi “azione provocatoria”. “Alla luce dell’incidente di oggi, ricordo ancora una volta che non bisognerebbe insistere e perseverare in un errore”. Si tratta del secondo missile iraniano entrato nello spazio aereo della Turchia e abbattuto dalla Nato. Il primo caso, poi derubricato a incidente, era avvenuto mercoledì scorso. Nel fine settimana il ministro turco degli Esteri Hakan Fidan aveva lanciato un chiaro appello all’Iran. “Potrebbe trattarsi di un incidente isolato, ma se dovesse ripetersi, consigliamo la massima cautela, nessuno in Iran dovrebbe lanciarsi in un’avventura del genere”. Ankara ha sottolineato che adotterà “tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”. E che l’obiettivo principale è mantenere la Turchia fuori “dall’incendio” della guerra con l’Iran.
Tajani: agire con prudenza per evitare escalation
La Farnesina invita alla massima cautela per evitare un’ulteriore escalation nella polveriera mediorientale. “Vicinanza e amicizia con il popolo turco ma non credo ci siano ancora le ragioni per l’applicazione dell’articolo 5 della Nato”. Così il ministro Antonio Tajani che ha aggiunto: “Cerchiamo di muoverci con grande prudenza. Vedremo le richieste che arriveranno dalla Turchia”. L’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica stabilisce, come è noto, che un attacco armato contro uno o più membri è considerato contro tutti i membri. “C’è in corso un incontro tra leader europei e i leader dell’area del Golfo, continuiamo a incontrarci a parlare a mantenere i rapporti” ha detto ancora il ministro che sta monitorando anche la situazione esplosiva in Libano. “Ho appena parlato con l’ambasciatore a Beirut che mi ha detto che continuano i lanci di missili degli Hezbollah contro Israele e questo non migliora la situazione ma non ci risultano attacchi previsti via terra da parte israeliana”.
Macron: un attacco a Cipro è un attacco all’Europa
Grande tensione anche a Cipro, colpita nei giorni scorsi da droni che sarebbero stati lanciati dal Libano. Il presidente francese Emmanuel Macron, arrivato nell’isola (per testimoniare la sua solidarietà) ha detto che un attacco a Cipro equivale a un attacco all’Europa. “La difesa è ovviamente una questione chiave per il vostro paese, per i vostri vicini, partner e amici, la Grecia, ma anche la Francia e con essa l’Unione europea”.