Colpita la base francese
Iran, soldato francese ucciso in un attacco a Erbil, il cordoglio di Giorgia Meloni: “Attacco ingiustificabile”
Non solo Italia. Un soldato francese, il sergente maggiore Arnaud Frion, è stato ucciso durante un attacco nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. La notizia è stata diffusa su X da Emmanuel Macron, che ha deplorato “un attacco inaccettabile contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015”. Il presidente francese ha sottolineato che “la loro presenza in Iraq rientra strettamente nel quadro della lotta al terrorismo”. Affermando che “la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi”. Frion faceva parte del settimo Battaglione Cacciatori Alpini di Varces. “È morto per la Francia. Alla sua famiglia, ai suoi fratelli d’armi, voglio esprimere tutto l’affetto e la solidarietà della Nazione”, ha dichiarato Macron. “Molti dei nostri soldati sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e a quello delle loro famiglie”, ha assicurato il titolare dell’Eliseo.
Meloni: “Profondo cordoglio alla Francia per la morte di un suo militare”
La premier Giorgia Meloni ha espresso il suo dolore: “A nome del governo italiano e mio personale, esprimo il più profondo cordoglio alla Francia per la scomparsa di uno dei militari rimasti coinvolti da un nuovo, ingiustificabile attacco a Erbil. Alla sua famiglia e alle autorità francesi va la nostra vicinanza in questo momento di dolore. Rivolgo inoltre un pensiero di pronta guarigione agli altri militari feriti, nell’auspicio di un rapido e completo recupero”. Arnaud Frion “era una persona che era estremamente competente”, con “molta esperienza” e “una decina di operazioni al suo attivo”, ha detto il comandante del suo battaglione, colonnello François-Xavier de la Chesnay. Altri 6 uomini sono stati feriti. La notte precedente un missile è esploso nell’area della base nota come Camp Singara dove ha sede la base italiana.
Nessun errore o effetto collaterale: l’Iran voleva colpire la base italiana di Camp Singara in Iraq. A Erbil si contano ancora i danni provocati dal drone ‘shahed’ che si è schiantato contro un autocarro militare, poi andato in fiamme. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ne è certo: si è trattato di un attacco deliberato, perché “quella è una base della Nato ed è anche americana”. Tirato un sospiro per i 141 nostri militari, tutti rimasti incolumi all’interno dei bunker. Ora si sta cercando di capire come evacuarli. “Abbiamo già fatto rientrare 102 persone in Italia da quella missione; ne abbiamo spostate una quarantina in Giordania; e per gli altri era già in fase di programmazione un rientro. Che non è facile, perché non è possibile mandare un aereo, quindi deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia”, ammette il numero uno della Difesa.
Macron: “Nessuna ritorsione, non siamo in guerra con nessuno”
Intanto da Parigi nessuno “scenario” di “ritorsione” dice il presidente francese, Emmanuel Macron. Alla domanda sulla possibilità di ritorsioni in seguito alla morte di un soldato francese nel Kurdistan iracheno, Macron ha detto di rifiutare di elaborare “qualsiasi scenario”; o di impegnarsi in “speculazioni politiche su questo argomento”. “Ho ribadito la posizione della Francia. E’ chiara nella regione: è una posizione difensiva. Non siamo in guerra con nessuno”, ha detto Macron durante una conferenza stampa al Palazzo dell’Eliseo insieme a Volodymyr Zelensky.