La guerra al regime
Iran colpito e decapitato: già uccisi 48 capi. Meloni sente i leader internazionali e informa Mattarella
Dieci nuovi attacchi su Teheran in un solo giorno, dopo la prima ondata di sabato: l’Iran è alle corde e cadono una ad una, in poche ore, tutte le teste pensanti dei vertici militari, ma anche l’ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ucciso nei raid degli Stati Uniti e di Israele, insieme a tre guardie del corpo. “Nell’operazione congiunta Usa-Israele contro l’Iran sono stati uccisi 48 leader in un colpo solo”, ha annunciato il presidente americano Donald Trump a Fox News, aggiungendo che solo gli Stati Uniti sono a conoscenza di quanti obiettivi manchino ancora.
Iran sotto attacco, cadono decine di teste del regime
Al momento, la reazione iraniana è improduttiva, e del resto, data la sproporzione di forze in campo, non poteva essere altrimenti, ma l’intera area mediorientale è scossa dalla guerra lampo dell’asse Usa-Israle e le incognite, per il mondo intero, sono tantissime, anche per i tanti italiani che sono ancora nella zona interessata dal conflitto. La suprema guida dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso nell’attacco di ieri e ha provocato la reazione con lancio di missili in diverse capitali e grandi città dei Paesi del Golfo, l’Oman, a Dubai, Doha e Manama. In Italia il governo è compatto al fianco di Usa e Israele, ma l’opposizione non fa sconti alla linea dell’anti-melonismo, che tanti voti gli fa perdere, neanche in caso di eventi eccezionali come una guerra. Nelle ore in cui gli Usa e Israele attaccavano l’Iran, i pro-Pal che vivono nelle viscere del M5S e del Pd, e che anche domani scenderanno in piazza a Milano, condizionavano le dichiarazioni dei due leader, e anche quelle dei leader di Avs. Conte era costretto ad attaccare il governo per non dare ragione a Trump e festeggiare la liberazione dell’Iran, Schlein accusava la Meloni di non aver fermato il suo “amico” Trump.
Anche nel corso della giornata sono proseguiti i contatti del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell’Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di ieri con le restanti autorità delle nazioni del Golfo.Meloni ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell’Unione Europea. Il Presidente del Consiglio ha quindi relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi.
In parallelo, continua il costante coordinamento con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in merito alla situazione dei connazionali residenti e in transito nella regione, a cui si rinnova l’invito alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dall’Unità di crisi della Farnesina.
La reazione dei pasdaran: “Gli Usa hanno dichiarato guerra ai musulmani”
Israele, da parte sua, ha lanciato una nuova ondata di attacchi aerei contro “obiettivi del regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran“, con i media iraniani che hanno confermato le esplosioni nella capitale della Repubblica islamica. In Pakistan, intanto, i manifestanti hanno assaltato il consolato Usa a Karachi: almeno 8 i morti.