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Ilaria Salis a pugno chiuso celebra il comunismo a Cuba e imbarazza l’Europa

L'ultimo paradosso

Ilaria Salis a pugno chiuso per Cuba contro gli Usa “cattivi” imbarazza Bruxelles: l’Europa condanna il comunismo, lei lo celebra

Politica - di Roberto Donghi - 16 Marzo 2026 alle 14:37

Immaginate per un momento un eurodeputato di destra alzarsi, prendere la parola e salutare in tedesco un noto pittore di Braunau sull’Inn con il braccio teso. È lo stesso gesto, seppur speculare, compiuto da Ilaria Salis. Dallo scranno del Parlamento Europeo, da quella che dovrebbe essere la sede della democrazia continentale, la Salis alza il pugno chiuso e grida “solidarietà al popolo cubano!”.

Ilaria Salis a pugno chiuso per Cuba

Non si rivolge al popolo oppresso da una rivoluzione che ha ridotto Cuba alla fame, senza elettricità né medicinali, sotto il controllo della famiglia Castro, che per decenni ha governato il Paese tra monopoli e corruzione. Si rivolge ai sostenitori di quella famiglia e di quel sistema affamatore, esattamente in contrapposizione a un popolo che vorrebbe vivere e aprirsi al mondo. Lo fa avendo alle spalle una situazione agiata, una vita nella benestante Monza, occupando case nei centri città e non con un passato di stenti in un villaggio post sovietico dell’Est Europa.

L’Europa condanna il comunismo, Ilaria Salis lo rilancia

Lo fa davanti all’Istituzione che rappresenta i valori democratici e liberali del continente e che, nel 2019, ha dichiarato l’equiparazione tra nazismo e comunismo, e quindi, delle due simbologie. Il percorso è stato lungo: dal 2006, con una risoluzione sulla necessità di una condanna internazionale dei crimini dei regimi totalitari comunisti. Passando per la dichiarazione di Praga sulla coscienza europea e il comunismo. Fino al 2018, con la dichiarazione congiunta dei governi europei per commemorare le vittime del comunismo.

Foga ideologica e controsensi

Ciò non basta a fermare la follia ideologica della Salis e del suo partito, Avs, sempre in prima fila con i No-tav, con Askatasuna, con il mondo anarchico, senza grande imbarazzo di Bonelli e Fratoianni che pure siedono in parlamento e aspirano a governare.

A breve volerà a Cuba contro “l’America cattiva”

Ilaria Salis a breve si imbarcherà, in aeroplano, alla volta di Cuba per portare sostegno a un popolo «oppresso dagli Stati Uniti d’America», da lei definiti «un pericolo per l’umanità intera». Che veda con i suoi occhi come sia il comunismo ad affamare i popoli. E non il sistema liberale che le ha consentito l’elezione a Bruxelles.

La risoluzione europea che equipara i totalitarismi, ricorda che i regimi nazisti e comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni, causando perdite di vite umane e di libertà di una portata inaudita nella storia dell’umanità. Mentre i crimini nazisti sono stati ampiamente rivelati e condannati a Norimberga, ancora si tace di fronte a una realtà storica dalla quale alcuni, come Ilaria Salis, faticano a distaccarsi. Ma l’opposto del mondo comunista che ammirano non è il Terzo Reich, bensì la democrazia liberale. Ed è proprio questa che continuano a combattere.

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di Roberto Donghi - 16 Marzo 2026