CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Messaggio struggente di Renato Zero per l’addio a Enrica Bonaccorti: “Passerai ancora da me, lascerò aperta la porta”

Sulle note de La lontananza

Messaggio struggente di Renato Zero per l’addio a Enrica Bonaccorti: “Passerai ancora da me, lascerò aperta la porta”

Cronaca - di Redazione - 14 Marzo 2026 alle 16:46

L’addio ad Ernrica Bonaccorti sulle note della “Lontananza”. Grande commozione nella Chiesta degli Artisti, in piazza del Popolo, a Roma. Il feretro della conduttrice amatissima è stato accolto da un lungo applauso di parenti, amici e colleghi. Le note del celebre brano di Domenico Modugno, il cui testo porta anche la firma della Bonaccorti. Fiori bianchi e un pianoforte a coda per salutarla. In chiesa alcuni alberelli di limone, per rispettare la volontà dell’artista di non avere fiori recisi al suo funerale. Una scia di affetto per il volto gentile della tv: donna colta, preparata, professionista preparata. Renato Zero, suo amico carissimo, non ha retto:

Il messaggio struggente di Renato Zero

“Sei stata all’occorrenza sorella, amica, complice, pur di non lasciarmi sguarnito: ci siamo arrangiati sempre, inventandoci giorno per giorno un mestiere diverso. Tu ti sei persino improvvisata mia manager per farmi ottenere qualche scrittura”. Con queste parole – lette da monsignor Antonio Stagliano’ – Renato Zero ha ricordato Enrica Bonaccorti durante il funerale alla Chiesa degli Artisti a Roma. “E’ stato un percorso infinitamente variegato e coinvolgente. A un tratto, però, mi sono svegliato e non ci sei più. La tua fresca risata, i tuoi sorrisi educati, la tua ironia pungente e stimolante: tutto è silenzio e comprendo che da lì dovrò sbrigarmela da solo”, prosegue il ricordo dell’artista”. E infine: “passerai ancora da me, lascerò aperta la porta”.

“Non era solo una collega, ma era soprattutto un’amica”, dice visibilmente commossa Alba Parietti. ” Amica in generale della gente, perché era una persona che aveva una grande attenzione per gli esseri umani, per l’umanità.. Metteva al primo posto la sua vita, la sua umanità, i suoi sentimenti, la figlia. E’ una donna di grandissimo talento artistico: perché è stata una grande scrittrice, oltre che una grande conduttrice, ma sempre prima di ogni cosa una persona”.

I ricordi di Assumma, Staller, Mariotto e Roncato

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure
Banner Premium

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Redazione - 14 Marzo 2026