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Il generale Abagnara: «Hezbollah e Iran coordinano gli attacchi contro Israele. Unifil in Libano necessaria contro l’escalation»

Il ruolo della missione

Il generale Abagnara: «Hezbollah e Iran coordinano gli attacchi contro Israele. Unifil in Libano necessaria contro l’escalation»

Esteri - di Redazione - 9 Marzo 2026 alle 12:24

«La presenza di Unifil è necessaria per evitare che le azioni militari possano avere un impatto politico e spingere all’escalation». A spiegarlo è stato il generale di divisione Diodato Abagnara, 55 anni, dal giugno scorso capo missione e comandante della missione Unifil nel Sud del Libano, composta da 7.300 soldati da una cinquantina di Paesi, tra cui 1.200 dall’Italia. «Nessun militare ha lasciato la missione. E, attualmente, non vedo i presupposti per ordinare un piano di evacuazione immediato dei soldati italiani», ha aggiunto, escludendo la possibilità che il contingente italiano venga evacuato d’urgenza via mare.

«La presenza di Unifil in Libano necessaria per evitare l’escalation»

Intervistato da Repubblica, il generale Abagnara ha spiegato che «la cosa fondamentale» per Unifil «è non entrare in alcun modo in conflitto con le parti». «Il nostro ufficio di collegamento coordina ogni attività operativa e logistica con l’Idf, in modo da tutelare, il più possibile, i cittadini», ha proseguito, sottolineando che «la priorità è limitare ogni tipo di escalation, in coordinamento con l’esercito libanese e con le forze armate di Israele, per evitare che la situazione degeneri». «Il compito – ha detto ancora il generale – è sempre implementare la risoluzione 1701 dell’Onu, quindi monitorare le violazioni da ambo le parti, senza dimenticare la protezione dei civili. Il contingente italiano è il più numeroso di Unifil e sentire il sostegno dalla madre patria è cruciale, mi sento perciò di ringraziare il governo, il generale Portolano Capo di Stato maggiore della Difesa e il Comando di vertice interforze».

Il generale Abagnara: «Hezbollah e l’Iran coordinano gli attacchi su Israele»

Abagnara ha poi acceso un faro sulla situazione sul campo, spiegando che «Hezbollah e l’Iran coordinano gli attacchi su Israele, la maggior parte avviene nella stessa finestra temporale e, ci siamo accorti, in maniera combinata». Una situazione che smentisce la narrazione di Hezbollah secondo cui starebbe combattendo in modo autonomo da Teheran e che conferma, invece, il ruolo dei proxy nella destabilizzazione del Medio Oriente. Sul ferimento di tre caschi blu ghanesi la settimana scorsa a Qawzah «stiamo ancora indagando e valutando i reperti. Si è trattata di un’azione di fuoco diretto, quindi parliamo o di un missile, o di un carro armato o di un lanciarazzi anti-carro. Non è stata l’artiglieria, perché non è stato un tiro curvo. Per fortuna le condizioni del ragazzo ghanese ricoverato a Beirut sono stabili». «La mia sensazione è che possa essere stato un errore», ha aggiunto il generale, ricordando che «un attacco indiscriminato contro Unifil è un crimine di guerra, oltretutto le nostre basi sul terreno sono ben visibili come lo è la nostra bandiera».

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di Redazione - 9 Marzo 2026