Cristiani a lutto
Libano, muore sotto le bombe padre Pierre, parroco di Qlayaa. Stava soccorrendo un fedele ferito
Il parroco di Qlayaa, padre Pierre El Raii, è stato ucciso in un bombardamento in Libano. A dare la notizia ai media vaticani è stato padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. El Raii è rimasto ferito in un attacco dopo essere intervenuto per soccorrere un parrocchiano ferito in un precedente raid nella zona tra le montagne del sud del Paese. Trasferito in ospedale, il parroco è deceduto “quasi sulla porta dell’ospedale”, ha riferito Toufic Bou Merhi. Il sacerdote era conosciuto nella zona per il suo servizio pastorale e per l’impegno sociale con la Caritas.
Libano, muore sotto le bombe il parroco padre Pierre El Raii
“C’era stato un primo attacco, che aveva colpito una casa nella zona della sua parrocchia, in montagna, ferendo uno dei parrocchiani. Padre Pierre – racconta padre Toufic- è andato di corsa con altre decine di giovani a soccorrere il parrocchiano. È allora che c’è stato un altro attacco, un altro bombardamento sulla stessa casa. Il parroco è rimasto ferito”. Il sacerdote 50enne era “veramente il sostegno dei cristiani nella zona”, commenta il francescano.
“Era veramente il sostegno dei cristiani nella zona”
Ora, riferisce ancora è “il momento del dolore per l’intera comunità cattolica”. “Stanno piangendo per la tragedia e al contempo hanno molta paura. Finora la gente non ha voluto lasciare le proprie case nei villaggi cristiani, invece in questa situazione tutto si è capovolto”, ha aggiunto. “Lasciare casa vuol dire andare a vivere per strada o cercare di affittare un’altra abitazione, ma la gente non ce la fa, anche per la situazione economica che già viveva il Paese”.
La comunità piange per la tragedia e ha paura
La scorsa settimana, ricorda padre Toufic, “era stata colpita direttamente anche la casa di un altro sacerdote. La gente allora ha resistito ma adesso, con la morte di padre Pierre, non so quanto possa andare avanti. Chiediamo solo di vivere con un po’ di dignità. Basta guerra, basta violenza. Le armi, come ha ricordato il Papa, non generano pace ma solo massacri e odio”, dice il francescano. Da Gerusalemme l’abate benedettino Nikodemus Schnabel commenta: “La guerra disumanizza, la guerra uccide, la guerra uccide le persone innocenti”.