I lavori della commissione
I danneggiati da vaccino anti-Covid in audizione: “Noi, traditi dalle istituzioni. Solo FdI ci ha ascoltati”
La testimonianza di Federica Angelini, del Comitato Ascoltami: "Solo FdI ci ha dato la possibilità di parlare pubblicamente di questa enorme tragedia. Ecco cosa chiediamo"
“Pensavo di morire già la notte stessa di quel 22 marzo 2021 in cui ho fatto la dose di Astrazeneca”. La testimonianza di Federica Angelini, del Comitato Ascoltami, audita giovedì in Commissione Covid, ha messo in luce la situazione delle vittime di reazioni avverse da vaccino. Nel corso dell’audizione la maestra di Bussolengo ha raccontato quanto lei e tutte le persone che si trovano nella sua stessa condizione siano state dapprima convinte a vaccinarsi da una campagna comunicativa convincente ma rivelatasi fuorviante. Salvo poi, una volta danneggiate nella salute, rimanere inascoltate. Ha poi sottolineato con comprensibile frustrazione quanto siano stati minimizzati i loro problemi di salute.
Le persone vittime degli effetti avversi del vaccino si sono sentite trascurate anche da quel mondo politico che prendeva le decisioni. “Mi sono vaccinata perché mi era stato detto che dovevo proteggere i miei cari, ma nessuno proteggeva me. C’è stato un tradimento da parte dello Stato”, ha detto Angelini ricordando che nel 2021 il suo Comitato ha inviato una relazione dettagliata sulla loro situazione senza ricevere alcuna risposta.
“Solo Fratelli d’Italia ci ha ascoltati”
“Noi siamo apolitici e apartitici. Ci rivolgiamo alle istituzioni, ma a onor del vero è indubbio che la prima volta che abbiamo avuto la possibilità di parlare pubblicamente di questa enorme tragedia delle reazioni avverse e delle morti improvvise è stato quando Fratelli d’Italia ci ha dato la possibilità di farlo”. Così l’esponente del Comitato Ascoltami. “Sono devastata nel corpo e nell’anima”, confessa Angelini che rivela di essersi vaccinata soltanto perché terrorizzata dall’idea di far morire i propri cari. E che ora ammette: “non solo non correrei a vaccinarmi, ma – dice – consiglierei di non farlo perché ho visto persone morire. E ragazzi perdere la possibilità di avere una vita degna di essere vissuta”. Il problema è che “la vera scienza ha abbassato la testa davanti alla politica” perché “i medici erano spaventati, ci dicevano: ‘Vuole che mi licenzino? Non è compito nostro scrivere che la colpa era del vaccino’. E poi demandavano la scelta di certificare gli effetti avversi da vaccino ad altri”. Ma non solo. “Sono molti i casi di medici che hanno subìto provvedimenti disciplinari per aver esentato i propri pazienti dalla vaccinazione”, rivela.
Le richieste del Comitato Ascoltami
Angelini, a nome del Comitato Ascoltami, chiede una reale presa in carico della loro situazione: ossia il riconoscimento dei danneggiati dal vaccino, lo studio delle cartelle cliniche e una legge ad hoc perché la legge 210 del 1992 è inadeguata. “Noi veniamo esaminati dalle commissioni medico-militari che non riconoscono malattie come la neuropatia delle piccole fibre. E, attualmente, spendiamo anche 900 euro al mese per curarci”. Secondo Angelini, dunque, è necessaria “la revisione dei tabellari medici e che le commissioni medico-militari non si occupino più di noi (come oggi prevede la legge 210/92, ndr); ma anche un codice esentivo ad hoc per le analisi che dobbiamo effettuare”. Tra le richieste vi è, infine, quella di aprire un tavolo tecnico-scientifico presso il Ministero della Salute che studi le reazioni avverse da vaccino. Perché “serve – conclude Angelini – una seria formazione dei medici per le nuove patologie”.
Buonguerrieri: “Danneggiati da vaccino ingannati da campagna istituzionale fuorviante”
La deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, denuncia: “La campagna di comunicazione istituzionale sui vaccini anti-Covid fu fallimentare. Federica Angelini, presidente del Comitato Ascoltami che riunisce persone danneggiate dal siero, ha confermato oggi in commissione Covid che i cittadini si recarono nei centri vaccinali sospinti dalla persuasione esercitata dalle istituzioni”. E ancora: “La Angelini, lei stessa vittima degli effetti avversi del vaccino, ha spiegato che in molti si sono vaccinati per senso d’altruismo: poiché convinti che la vaccinazione non avrebbe trasmesso il virus a persone care, magari più fragili”. Secondo Buonguerrieri, “quella scelta, basata dunque su un’informazione fuorviante, si è rivelata per loro fatale: la Angelini ha parlato di migliaia di casi gravi, molti dei quali conclusi con il decesso del danneggiato. È inaccettabile che le istituzioni recidano il rapporto di fiducia con la cittadinanza in nome di ragioni politiche ammantate di scientificità”.
“Speranza decise di tirare dritto”
La deputata di Fratelli d’Italia, poi, attacca l’ex ministro della Salute del governo Conte-bis: “Sappiamo, infatti, grazie al lavoro della commissione Covid, come emerso dai video delle riunioni del Cts, che l’allora ministro della Salute, Roberto Speranza, decise di tirare dritto con la campagna vaccinale. Nonostante le perplessità rappresentate dagli esperti”. Insomma, “le persone che hanno subito danni gravi a seguito della vaccinazione, se non fosse per Fratelli d’Italia, sarebbero rimaste ancora oggi ignorate e persino denigrate”. Buonguerrieri ricorda il fatto che “i componenti dell’opposizione avevano osteggiato in ufficio di presidenza l’audizione del Comitato Ascoltami, definendone i componenti, in modo dispregiativo, ‘no-vax'”. Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia e cinque dalla campagna vaccinale, ma la ferita resta aperta. Per questo – promette Buonguerrieri – “l’impegno di Fratelli d’Italia non si ferma qui: faremo tutto il necessario per fornire loro sostegno”.