La lite a distanza
Gli sbruffoni del No. Travaglio irride la figlia di Enzo Tortora, lei lo umilia: “Sei un direttorino, vaffa…”
Botta e risposta durissimo tra la giornalista Gaia Tortora, figlia del compianto conduttore Enzo Tortora, e il direttore del “Fatto Quotidiano“ Marco Travaglio. Quest’ultimo, uscito vittorioso dalla battaglia sul No alla riforma della giustizia, da giorni maramaldeggia sugli sconfitti, con toni anche eccessivi. Come quelli utilizzati contro Gaia Tortora, che fin dall’inizio – nel nome delle ingiustizia e della odissea vissuta dal padre – si era schierata per il Sì al referendum. “Gaia Tortora rassicura il fan club: ‘In nome e per conto del 46% andiamo avanti. Sempre a testa alta’. Ad avercela”, aveva scritto. La risposta è stata durissima: “Caro Direttorino sei di una miseria infinita. Hai la penna solo per gli insulti. Confermo il mio vaffanc**o“.
Travaglio e la lite infinita con Gaia Tortora
Non è la prima volta che i due incrociano le armi. Il primo episodio nel gennaio 2020, quando Gaia Tortora si indignò per la posizione di Travaglio sulla custodia cautelare e sulla prescrizione, sostenendo che fosse inaccettabile considerare “non scandaloso” il carcere per un presunto innocente. Travaglio rispose rivendicando la correttezza giuridica della sua tesi e accusando Tortora di essersi esposta senza conoscere bene la materia. La polemica si fece molto personale, anche perché toccava la vicenda di Enzo Tortora e la sensibilità della figlia sulla giustizia italiana. La contrapposizione non si è chiusa lì: nel 2020 Travaglio tornò a punzecchiare Gaia Tortora, e lei ribatté accusandolo di insulti e di atteggiamento aggressivo verso i colleghi. Nel 2026 lo scontro è riemerso nel dibattito sulla riforma della giustizia e sul referendum, con Gaia Tortora schierata per il sì e Travaglio critico verso quella lettura. Fino al “vaffa” finale.