L'annuncio del tycoon
Gli occhi di Trump sull’isola di Kharg: “Potremmo occuparla”. Allo studio una missione ad alto rischio per l’uranio in Iran
È un ”gran giorno in Iran” dove ”molti obiettivi nel mirino da tempo sono stati neutralizzati e distrutti dal nostro grande esercito, il migliore e il più letale del mondo”. Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo Truth Social concludendo: ”Dio vi benedica tutti!”.
In un’intervista al Financial Times, il presidente americano ha dichiarato di poter “impadronirsi del petrolio iraniano” e potenzialmente conquistare l’isola di Kharg, uno dei principali centri di approvvigionamento di carburante dell’Iran. “Ad essere sincero, la cosa che preferisco è estrarre petrolio dall’Iran, ma alcune persone stupide negli Stati Uniti mi chiedono: ‘Perché lo fai?’ Ma sono persone stupide”, ha detto il presidente degli Stati Uniti, suggerendo che potrebbe conquistare l’isola di Kharg. “Forse conquisteremo l’isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni”, ha detto Trump al Financial Times.
Trump e l’isola di Kharg: che cosa rappresenta per l’Iran
“Significherebbe anche che dovremmo rimanere lì per un po’ di tempo”. Interrogato sulla difesa iraniana dell’isola, Trump ha risposto: “Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistarla molto facilmente.” Le dichiarazioni del presidente giungono mentre altri 3.500 soldati statunitensi sono arrivati in Medio Oriente, alimentando i timori che un’ulteriore escalation possa esporre le forze americane ad attacchi iraniani. Trump ha aggiunto che i colloqui indiretti tra Stati Uniti e Iran tramite “emissari” pakistani stanno procedendo bene, ma si è rifiutato di commentare la possibilità di raggiungere presto un accordo per il cessate il fuoco.
Fonti governative statunitensi citate dall’emittente televisiva “Cnn” indicano che sono allo studio diverse opzioni, tra cui la conquista dell’isola o bombardamenti mirati contro le infrastrutture energetiche, con l’obiettivo di indebolire in modo decisivo le capacità economiche dei Guardiani della rivoluzione iraniani. Secondo informazioni di intelligence, l’Iran avrebbe rafforzato la presenza militare e i sistemi di difesa aerea sull’isola nelle ultime settimane, in previsione di una possibile operazione statunitense.
Il presidente americano Donald Trump sta valutando un’operazione militare per estrarre quasi 450 chilogrammi di uranio dall’Iran. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti statunitensi. Si tratterebbe di una missione complessa e rischiosa che probabilmente comporterebbe la presenza di forze americane nel Paese per giorni o anche più a lungo. Trump non ha ancora deciso se dare l’ordine, hanno affermato le fonti, aggiungendo che sta considerando il pericolo per le truppe statunitensi. Tuttavia, secondo le stesse fonti, il presidente rimane generalmente aperto all’idea, poiché potrebbe contribuire al raggiungimento del suo obiettivo principale: impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare
“Gli Usa studiano da anni incursioni terrestri in Iran”
L’ex comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), generale in congedo Frank McKenzie, ha dichiarato che le forze armate statunitensi studiano da anni piani per incursioni