Misure concrete
Giù il prezzo dei carburanti: risparmi anche di 5 euro per un pieno. I pochi furbetti già nel mirino della guardia di finanza
Il taglio delle accise disposto dal governo e il costante monitoraggio dei prezzi da parte del Garante fanno sentire i loro effetti
Il Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit ha trasmesso alla Guardia di Finanza un nuovo elenco di distributori, pari al 2,7%, che invece di adeguare i listini al taglio delle accise disposto del Governo, hanno aumentato i prezzi alla pompa. Su questi impianti si concentrerà un’azione di controllo mirata, nell’ambito del nuovo regime previsto dal decreto-legge. Gli esiti delle verifiche saranno trasmessi all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l’eventuale avvio di procedimenti sanzionatori e, ove emergano profili di rilevanza penale, all’autorità giudiziaria.
Il prezzo scende
Il prezzo alla pompa di benzina e diesel è sceso immediatamente nell’87% dei casi dopo il taglio delle accise deciso, per venti giorni, dal governo Meloni. E chi sta speculando ne pagherà amaramente le conseguenze, come ha annunciato il Mimit. Considerando l’impatto dell’Iva sul taglio, il risparmio effettivo per i consumatori è di circa 24,4 – 30 centesimi al litro.
Non tutti i distributori hanno recepito lo sconto immediatamente. Sono in corso controlli della Guardia di Finanza per verificare che i ribassi vengano applicati correttamente.
Il risparmio? Almeno cinque euro per ogni pieno
Per un pieno da 50 litri, il risparmio medio è di circa 4,50 – 5 euro rispetto ai picchi dello scorso anno e dopo l’inizio della guerra in Iran che ha aumentato enormemente i costi del petrolio. Per contrastare l’aumento dei prezzi e garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Aie) ha confermato il rilascio di 411,9 milioni di barili dalle riserve strategiche globali. È stato confermato che l’Italia utilizzerà 9,9 milioni di barili delle sue riserve strategiche per stabilizzare l’offerta interna.
L’impegno di Urso
Il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha già incontrato le associazioni di categoria delle Piccole e Medie Imprese per discutere l’impatto della crisi in Medio Oriente sui costi energetici e sulla produzione. Urso convoca costantemente riunioni con i rappresentanti della filiera dei carburanti per monitorare l’effetto del taglio delle accise.
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