CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Germania nei guai, Volkswagen taglierà altri 50mila posti di lavoro: crollano i profitti

Crisi inarrestabile

Germania nei guai, Volkswagen taglierà altri 50mila posti di lavoro: crollano i profitti

Cronaca - di Gabriele Alberti - 10 Marzo 2026 alle 15:22

Ancora guai grossi per l’economia tedesca. Volkswagen taglierà altri 50.000 posti di lavoro in Germania entro il 2030 a causa del calo dei profitti. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato Oliver Blume in una lettera agli azionisti, inclusa nella relazione annuale dell’azienda. Il gruppo aveva già raggiunto un accordo con i sindacati, a fine 2024, per tagliare 35.000 posti di lavoro entro il 2030 all’interno del marchio Volkswagen, nell’ambito di un più ampio piano volto a risparmiare 15 miliardi di euro all’anno. Questo non basta più. A quei numeri si aggiungono ora ulteriori tagli che riguarderebbero Audi e Porsche, così come dalla sussidiaria software di Volkswagen, Cariad.

La crisi della Volkswagen travolge la Germania

La Germania è in crisi non da oggi e non è una bella notizia per tutta l’Eurozona. A confermare la crisi della locomotiva europea arrivano altri tagli nella sua industrai automobilistica più rappresentativa. Gli utili di Volkswagen, al netto delle imposte, sono diminuiti di circa il 44% lo scorso anno a causa dei dazi statunitensi, della concorrenza cinese e di un costoso rinnovamento del produttore di auto sportive Porsche, fa sapere il gruppo. Utili (pari a 6,9 miliardi di euro) che hanno raggiunto il livello più basso dal 2016. Quando il gruppo – sulla scia del Dieselgate – dovette affrontare miliardi di dollari in spese una tantum a causa di richiami e problemi legali relativi ai test sulle emissioni diesel.

Volkswagen: taglio di circa 50mila posti di lavoro entro la fine del decennio

Volkswagen punta a ulteriori riduzioni dei costi per proteggere una redditività destinata a rimanere sotto pressione. Il principale produttore automobilistico europeo prevede per quest’anno un margine operativo compreso tra il 4% e il 5,5%. Posizionandosi verso la fascia più bassa delle aspettative degli analisti. L’azienda, che ha già pianificato il taglio di circa 50mila posti di lavoro entro la fine del decennio, si concentrerà sull’ottenere maggiori risparmi dalle sue articolate attività. «Abbiamo ridotto i costi del 20% nei tre principali stabilimenti in Germania, ma dobbiamo fare di più perché i costi in Europa sono ancora troppo elevati e dobbiamo anche affrontare la competizione cinese» ha detto il ceo Oliver Blume durante la call con gli analisti. «Confermiamo l’obiettivo di tagliare 50mila posti di lavoro al 2030, inclusi 35mila in capo a Volkswagen. La capacità di produzione invece sarà ridotta di 700mila auto» ha aggiunto.

Domanda inferiore alle aspettative

Per quanto riguarda l’anno scorso, l’utile operativo si è più che dimezzato: dopo che il marchio Porsche ha ridimensionato i costosi piani sui veicoli elettrici e i dazi statunitensi hanno pesato sui bilanci. L’utile operativo rettificato è sceso del 54% a 8,9 miliardi di euro nel corso del 2025. Riporta Il Sole24 Ore:Gli oneri e le svalutazioni presso Porsche hanno guidato il ribasso, con i margini del produttore della 911 rimasti quasi invariati. A gennaio, Volkswagen aveva già riportato un flusso di cassa automobilistico superiore alle attese per l’anno passato; dopo aver posticipato diversi progetti e investimenti nell’ambito di una revisione della strategia Ev. Molte case automobilistiche hanno ridotto i propri piani aggressivi di lancio di auto a batteria, dopo che la domanda si è rivelata inferiore alle aspettative”.

 

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Gabriele Alberti - 10 Marzo 2026