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Fidanza: “Tenere alta l’asticella su Ets e costi dell’energia. Meloni ha aperto un varco”

Europa e ritardi

Fidanza: “Tenere alta l’asticella su Ets e costi dell’energia. Meloni ha aperto un varco”

Il capodelegazione di Fratelli d'Italia- Ecr all'Eurocamera spiega che siamo di fronte "a una svolta potenzialmente storica" e che "le imprese e la politica devono continuare il loro pressing. Conservatori in prima linea per la sospensione degli European Trading System

Economia - di Redazione - 21 Marzo 2026 alle 09:15

«Dal Consiglio europeo è arrivata un’apertura importante a misure nazionali per contrastare l’aumento dei costi dovuto alle quote di CO2, ma il negoziato con la burocrazia europea non sarà semplice: Giorgia Meloni ha coraggiosamente aperto un varco. Bisogna tenere alta l’asticella sul tema dell’Ets e dei costi dell’energia. Siamo di fronte a una svolta potenzialmente storica. Ora le imprese e la politica devono continuare il loro pressing». Carlo Fidanza, capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vice presidente del partito dei Conservatori Europei, parla in una intervista al Sole 24 ore.

Fondamentale il ruolo della politica e delle imprese

L’eurodeputato dei Conservatori racconta la battaglia che sta portando avanti in Europa e su cui si stanno spendendo il governo italiano e il mondo delle imprese, compreso il presidente di Confindustria che in settimana ha incontrato i vertici europei: «Il ruolo delle imprese, accanto alla politica, è fondamentale. La missione di Orsini è stata un passaggio importante per rafforzare l’urgenza e la specificità della situazione italiana nella formazione del prezzo dell’energia. È la prima volta che emerge con chiarezza che esiste un impatto diversificato nei vari Paesi».

Accelerazione grazie al governo italiano

Fidanza sottolinea il «ritardo e la timidezza» della «Commissione europea e alcuni Stati membri che hanno ancora il freno a mano tirato. Ora, rispetto al sonno profondo degli ultimi anni, c’è stata una accelerazione grazie all’iniziativa italiana. Il tempo è scaduto: occorre intensificare la semplificazione, i pacchetti Omnibus devono essere più coraggiosi, sono urgenti scelte strategiche sull’energia e sull’industria di base, dall’automotive alla farmaceutica, e dalla meccanica alla chimica. Servono risposte immediate».

Abbattuto il tabù dell’Ets come pilastro del Green Deal

E sulla possibile revisione flessibile dell’Ets (European Trading System: il Sistema europeo di scambio delle quote di emissione di gas a effetto serra) spiega: «E’ stato abbattuto il tabù dell’Ets come pilastro del Green Deal. E questa apertura comporta la possibilità per i governi nazionali di attuare misure per sterilizzare i picchi dei prezzi. In base alle dichiarazioni della presidente von der Leyen, partirà subito il negoziato tra Commissione e governo sulla parte del decreto bollette che riguarda la sterilizzazione di Ets con l’obiettivo di farla entrare in vigore subito, senza aspettare il 2027».

Sinistra tace su hedge fund che speculano sulle nostre bollette

Nell’intervista Fidanza spiega anche che «nel Consiglio europeo di giugno verrà discussa la revisione più ampia del sistema Ets che la Commissione poi presenterà a luglio e che conterrà anche l’estensione delle quote gratuite per le industrie energivore: una richiesta forte del governo e delle imprese. Noi Conservatori europei continueremo a spingere per la sospensione dell’Ets, motivata dalla situazione geopolitica in atto. La speculazione non è più tollerabile: si arriva al paradosso che capitali europei vengano investiti in quei fondi Usa dediti alla speculazione sulle quote di scambio di CO2. Mi meraviglio che i partiti di sinistra, che ci danno lezioni sugli extra profitti, non vogliano affrontare il tema dei grandi hedge fund che speculano sulle nostre bollette» conclude.

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di Redazione - 21 Marzo 2026