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Fermo preventivo per 91 anarchici, Meloni soddisfatta: “Il decreto sicurezza funziona, si manifesta senza violenza”

A Roma

Fermo preventivo per 91 anarchici, Meloni soddisfatta: “Il decreto sicurezza funziona, si manifesta senza violenza”

Cronaca - di Leo Malaspina - 29 Marzo 2026 alle 20:23

“Il Decreto Sicurezza funziona. Il fermo preventivo disposto per 91 soggetti dell’area anarchica, ritenuti pericolosi e arrivati a Roma per una manifestazione non autorizzata dalla Questura in memoria dei due anarchici morti il 19 marzo nell’esplosione di un ordigno che stavano confezionando, conferma quanto fosse necessaria questa norma”, commenta a fine serata la premier Giorgia Meloni sui social nel giorno in cui è scattato per la prima volta il ‘fermo preventivo’ alle manifestazioni, introdotto dal governo: 91 persone sono state colpite a Roma da questa misura in occasione della cerimonia di commemorazione degli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due militanti morti lo scorso 19 marzo nella capitale mentre stavano fabbricando un ordigno in un casale nel Parco degli Acquedotti. “Non serve a limitare la libertà di manifestare, come sosteneva certa sinistra. Serve, al contrario – aggiunge Meloni -, a garantire che le manifestazioni si svolgano in modo pacifico e non violento, come prevede la Costituzione, e a tutelare chi vuole esercitare quel diritto in modo civile, senza violenza e senza devastazione”.

Il fermo preventivo degli anarchici a Roma

Decine di anarchici si erano ritrovti in mattinata – nonostante fosse stato imposto il divieto di manifestazione dalla questura – per la commemorazione dei compagni morti nello scoppio del loro stesso ordigno. Di fronte a loro un grosso schieramento delle forze dell’ordine, anche a cavallo, monitorava la situazione e nell’arco di poco tempo alcuni gruppi di anarchici sono stati bloccati su vari ingressi del parco degli Acquedotti, nei pressi del casolare: per 91 persone, ritenute pericolose e sospette, è scattato il fermo preventivo, condiviso dal pubblico ministero di turno: la misura, introdotta da poche settimane, prevede che in occasione di manifestazioni gli agenti di polizia durante specifici servizi possano accompagnare nei propri uffici persone sospette trattenerle fino a dodici ore. I manifestanti sono stati quindi fatti salire sui pullman delle forze dell’ordine e accompagnati negli uffici della questura.

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di Leo Malaspina - 29 Marzo 2026