Il punto del sottosegretario
Fazzolari sull’esito del referendum: “Rispettiamo il voto degli italiani. Nell’incertezza si sceglie lo status quo”
«Stiamo rispettando gli impegni presi con gli italiani in campagna elettorale e dando attuazione al programma di governo. Avevamo assunto l’impegno di presentare una riforma della giustizia, e lo abbiamo fatto. Gli italiani si sono espressi in senso contrario, e ne prendiamo atto con rispetto». Così a LaPresse il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, dopo il risultato del referendum. «Continueremo a portare avanti quella che per noi è una vera rivoluzione: rispettare, fino in fondo, il programma di governo», sottolinea.
Un esito del referendum che «viviamo con grande serenità», ribadisce Fazzolari, all’Ansa perché era «parte del programma. In tre anni e mezzo di governo la grande soddisfazione è che abbiamo fatto solo quello che era scritto nel programma, per noi è un grande vanto». Ora «vogliamo portare a termine tutti i punti del programma» poi «ci sottoporremo al voto degli italiani».
“Il voto è arrivato in un contesto di grande incertezza internazionale e a livello economico”
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio evidenzia inoltre che «il referendum cadeva nel momento meno adatto per poterlo valutare in modo sereno» perché «davanti a una grande incertezza si tende a rimanere ancorati allo status quo». E «oggettivamente gli italiani si sono dovuti esprimere» sul referendum costituzionale sulla giustizia «in un contesto di grande incertezza a livello internazionale ed economico» in cui si tende «a non vedere di buon occhio dei cambiamenti. In situazioni di incertezza si rimane con posizioni molto conservative. Come si è visto anche con l’emergenza Covid, quando c’è grande incertezza la gente dice che non è il momento di fare un salto nel vuoto». Anche le oscillazioni dello spread «nell’arco di poche ore, e che è calato dopo le dichiarazioni» di Donald Trump, per Fazzolari sono «sintomo di contesto internazionale di grande incertezza».
«Il risultato di questo referendum – sottolinea l’esponente di FdI – è quello di legittimare una azione della magistratura su una serie di temi che per gli italiani oggi sono dirimenti: noi vediamo che l’azione del governo spesso viene rallentata sul fronte di immigrazione e sicurezza da decisioni che la magistratura non condivide e che potrebbero essere rafforzate in futuro, questa è una delle principali preoccupazioni».
«Gli italiani – prosegue Fazzolari – chiedono a questo governo, ma chiederebbero a qualsiasi governo, maggior controllo dell’immigrazione illegale e di essere maggiormente incisivi in termini di sicurezza. Finora su questi due argomenti abbiamo visto che molte delle norme attuate vengono poi indebolite da decisioni prese dalla magistratura: all’esito del referendum la preoccupazione è che questa azione potrebbe diventare ancora più invasiva».