Le misure del governo
Effetto Iran sull’energia, parla Pichetto Fratin: “Fermeremo i rincari ingiustificati. Più gas dall’Africa”
“L’eredità della crisi del 2022 è oggi la nostra sicurezza energetica. Abbiamo attivato un monitoraggio a tutto campo per rilevare i comportamenti scorretti. Si tratta di fermare i rincari ingiustificati”. Lo dice, in un’intervista a Il Messaggero, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Le conseguenze dello stop della produzione del Qatar
“Lo stop della produzione del Qatar – aggiunge – comporta proprio questo, che al di là della piccola quota di fornitura all’Italia, circa il 9% dei nostri consumi annuali, fa venir meno il 20% del gas a livello mondiale e non sappiamo per quanto tempo. Si stanno muovendo tutti a caccia del gas mancante, vero. E questo ha effetti importanti sui prezzi come abbiamo visto. Ma anche noi siamo in grado di trovare forniture alternative”.
Il Gnl americano, prosegue Pichetto Fratin, “è una delle opzioni, se c’è davvero la disponibilità di Gnl americano. Ma parliamo di una quantità pari a 400 milioni di metri cubi al mese. Non ci preoccupa una quantità del genere. Possiamo farla arrivare anche via pipeline. Per esempio dalla Libia, che ha una capacità fino a 12,5 miliardi di metri cubi e noi ne prendiamo ora soltanto 3 miliardi. Per esempio dal Mozambico, ma anche dall’Algeria”.
Pichetto Fratin: “Abbiamo gli stoccaggi più pieni d’Europa”
E poi, attraverso il Tap, dall’Azerbaijan”. “Non vedo un problema di quantità – afferma ancora il ministro – e quindi non siamo preoccupati di questo. Il tema sono piuttosto i tempi e quanto dura la crisi. Naturalmente il nostro obiettivo è pensare agli stoccaggi per il prossimo inverno. Oggi abbiamo gli stoccaggi più pieni d’Europa, oltre il 45%, ben più del doppio della Germania. Ma entro metà aprile, al massimo fine mese, va iniettato il nuovo gas per l’inverno prossimo in modo da rispettare i tempi tecnici di pompaggio. Dobbiamo assolutamente cercare di capire nei prossimi giorni quale sarà lo scenario – va avanti -. Però è chiaro che se la crisi dovesse protrarsi per oltre un mese e le condizioni di spread alle quali faceva riferimento non cambiano, dovremo assumere dei provvedimenti. Insisto, monitoriamo attentamente i prezzi anche per questo”.
“Il nostro Paese ha oggi cinque punti di ingresso del gas via tubo e cinque via nave. E abbiamo grandi aziende che contano su rapporti internazionali, su contratti solidi. Poi abbiamo una rete di infrastrutture e di distribuzione importante” conclude Pichetto Fratin.