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È partita da Taranto alla volta di Cipro la fregata missilistica “Federico Martinengo” con a bordo 160 militari

Meloni sente partner e alleati

È partita da Taranto alla volta di Cipro la fregata missilistica “Federico Martinengo” con a bordo 160 militari

Senza categoria - di Alessandra Parisi - 6 Marzo 2026 alle 21:36

È la fregata missilistica “Federico Martinengo” la nave della Marina militare italiana indicata per la difesa dell’area di Cipro, nel mirino della rappresaglia iraniana. L’imbarcazione è partita nel pomeriggio dal porto di Taranto. L’operazione italiana rientra nell’ambito di un assetto coordinato con Spagna, Francia e Olanda. Come illustrato dal ministro della Difesa Guido Crosetto nelle comunicazioni al Parlamento sull’evoluzione del conflitto dopo gli attacchi a Teheran di Usa e Israele.

È partita da Taranto la fregata missilistica Martinengo alla volta di Cipro

La fregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l’area entro un paio di giorni circa.  Lo scorso anno la Martinengo ha concluso il suo impegno nella missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso, rientrando alla base navale di Taranto dopo aver protetto il traffico mercantile dalle minacce Houthi.

Anche la Spagna La Spagna invierà una fregata con una missione di protezione a Cipro dopo l’attacco con droni su una base britannica dell’isola. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa. La “Cristobal Colon” si unirà alla portaerei francese “Charles de Gaulle” e alle navi della marina greca per “offrire protezione e difesa aerea” e “supportare qualsiasi evacuazione di civili”.

Meloni intensifica i contatti con i partner europei

Intanto proseguono a ritmo serrato le interlocuzioni internazionali della premier  Giorgia Meloni sull’escalation del conflitto mentre il governo monitora parallelamente le possibili ripercussioni economiche, a partire dal fronte energetico. In questo quadro la premier ha avuto una serie di colloqui telefonici. A partire dal presidente turco Recep Tayyip Erdoğan al quale ha espresso solidarietà dopo l’attacco missilistico che ha colpito il Paese. I due leader hanno poi fatto il punto sull’evoluzione della crisi.

Telefonata a quattro con Starmer, Merz e Macron

Ma sono soprattutto i contatti con gli altri principali partner europei a occupare il centro della scena. In mattinata il primo ministro britannico Keir Starmer ha parlato della situazione con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la stessa Meloni. Ne dà notizia una nota di Downing Street. Londra riferisce che i quattro leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare sia l’attività diplomatica sia il coordinamento militare nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Tra i temi affrontati nel colloquio anche la sicurezza nello stretto di Hormuz e la situazione in Libano.

Protezione degli italiani, diplomazia e coordinamento militare

“La priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti”, ha scritto la premier sui social. Il governo è “al lavoro senza sosta” per seguire gli sviluppi della situazione e garantire la sicurezza dei cittadini italiani”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, l’esecutivo sta vigilando “su tutti i fronti, dalla sicurezza agli effetti economici della crisi”, valutando eventuali azioni di mitigazione. Riflettori puntati sulle comunicazioni in Parlamento della premier, previste per l’11 marzo, quando riferirà sul dossier iraniano e sul Consiglio europeo del 19-20 marzo.

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di Alessandra Parisi - 6 Marzo 2026