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E’ il figlio di Khamenei la nuova ‘guida suprema’ dell’Iran. Trump: “Durerà poco”

Mojtaban succede al padre

E’ il figlio di Khamenei la nuova ‘guida suprema’ dell’Iran. Trump: “Durerà poco”

La decisione è stata presa dall'Assemblea degli Esperti. Il nome circolava da giorni ed era già stato bocciato dal presidente Usa. Intanto primo lancio di missili del nuovo ayatollah verso Israele che minaccia "uccideremo anche lui"

Esteri - di Eva De Alessandri - 9 Marzo 2026 alle 07:09

L’annuncio ufficiale è arrivato in serata domenica dopo la decisione dell’Assemblea degli Esperti: la nuova guida suprema dell’Iran è Mojtaba Khamenei, che dunque succede al padre defunto. Il nome di Mojtaba, falco sostenuto dai Pasdaran, circolava da diversi giorni.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, l’esercito ideologico della Repubblica Islamica dell’Iran, gli hanno immediatamente giurato fedeltà diramano anche una nota ufficiale: «Il Corpo delle Guardie sostiene la scelta dell’Onorevole Assemblea degli Esperti (ed) è pronto alla totale obbedienza e al sacrificio per adempiere ai comandamenti divini» di Mojtaba Khomeini.
Sulla stessa linea, secondo quanto ha riportato ‘Al Jazeera’ anche le forze armate iraniane che hanno annunciato il loro sostegno alla nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei. In una dichiarazione pubblicata sui media statali, i militari hanno descritto Khamenei come «giusto, competente… pio e intraprendente», e hanno affermato che l’Assemblea degli esperti ha “dimostrato la propria intelligenza” scegliendolo.

Istituzioni politiche e militari con Mojtaba

Anche tutte e principali istituzioni politiche e militari iraniane hanno espresso pieno sostegno alla nomina di Mojtaba Khamenei a nuova guida suprema della Repubblica Islamica. Tra i vertici e gli organismi che hanno appoggiato la decisione di sostenere il figlio dell’ex leader ci sono anche il presidente della Repubblica Masoud Pezeshkian, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, le forze armate, la milizia Basij, il Consiglio supremo di sicurezza nazionale, la polizia e i ministeri della Difesa e dell’Intelligence. Il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, si è congratulato pubblicamente per la nomina con un messaggio sulla piattaforma sociale X. La scelta viene presentata da Teheran come “un messaggio di coesione e stabilità politica ai Paesi che stanno attaccando l’Iran”.

L’Iran saluta la nomina con un lancio di missili verso Israele

E per salutare la scelta l’Iran ha lanciato i suoi primi missili verso Israele, dopo la nomina della nuova guida suprema della Repubblica islamica. Nella notte forti esplosioni sono state udite a Doha. Il tutto mentre un’intervista a Cbs, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha detto che per quanto riguarda l’operazione contro l’Iran, quanto fatto finora «è solo l’inizio». Per Hegseth sarà Donald Trump a dettare i termini della resa di Teheran e ha assicurato che ci sono altre navi iraniane da abbattere.

Fronte comune di Trump e Netanyahu

Il nome di Mojtaba Khamenei girava da giorni ed era già stato bocciato senza appello dal presidente americano Donald Trump che lo aveva definito un ‘peso piuma’ qualche giorno fa. E oggi ha precisato che senza il suo ok “la Guida suprema non durerà molto”. E mentre Israele ha commentato la notizia con la minaccia “uccideremo pure lui” Trump ha ribadito che la decisione di porre fine alla guerra con l’Iran sarà “condivisa” con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. In una un’intervista al Times of Israel ha detto «Ne abbiamo parlato. Prenderò una decisione al momento giusto, ma tutto sarà preso in considerazione» facendo capire che l’ultima parola spetterà a Washington.

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di Eva De Alessandri - 9 Marzo 2026