Quarta edizione
“Donne coraggiose 2026”, premiazione alla Camera. Rampelli: “Un inno al vitalismo e alla rinascita che non fa chiasso”
Alla Camera la quarta edizione di “donne coraggiose”
Protagonista l’eccellenza femminile: 16 le donne premiate
“Quest’anno – ha sottolineato Rampelli – sono sedici le donne premiate. Ciascuna impegnata in ambiti diversi ma tutte raccontano storie di coraggio. La sorpresa di quest’anno è la presentazione del libro dal titolo ‘Le invincibili’. Che racconta con una narrazione letteraria e autobiografica le tante donne premiate nelle passate edizioni. Ogni storia è un condensato di rinascita e consapevolezza. In queste pagine si capisce come la determinazione femminile sia riuscita a rompere le catene del dolore, offrendo non solo aiuto materiale ma una nuova visione basata sulla solidarietà”.
Rampelli: un inno al vitalismo, alla sobrietà e al coraggio
Ogni capitolo del libro è un tributo a chi ha saputo farsi ponte, scudo e luce per gli altri, lasciando dietro di sé quell’esempio capace di svegliare una comunità intera. “Raccontiamo donne – continua il vicepresidente della Camera di Fratelli d’Italia – che hanno saputo ritagliarsi uno spazio nella società, trasformare tragedie in rinascite senza arrendersi. A chi ha saputo scegliere di lottare contro la propria malattia per farne una causa al servizio del bene comune. A chi ha deciso di lottare per la verità. A chi ha dedicato la propria vita alla bandiera italiana e alla difesa dei nostri connazionali. A chi non c’è più ma rimane come traccia di libertà e amore. A chi non ha smesso di sognare quando tutto e tutti la incitavano a smettere”, la conclusione di Rampelli.
Chi sono le donne coraggiose 2026
Catia Pellegrino, prima donna nella storia a comandare una nave della Marina Militare (il pattugliatore Libra). Ha partecipato a importanti missioni internazionali in Somalia, Libia e nel Corno d’Africa. Carla Brocolini, prima donna pilota di aerei della forza armata e prima donna a comandare un Gruppo di Volo. Ilaria Arnone, prima donna a indossare il “Basco Verde” della Guardia di Finanza e prima istruttrice donna a Orvieto. Barbara Santoponte, ispettore Capo e prima donna coordinatrice del Reparto Operativo Mobile in un carcere di massima sicurezza (L’Aquila), dove ha gestito detenuti al regime di 41 bis, incluso il boss Matteo Messina Denaro. Alessia Cioffi, agente della Polizia di Stato che, libera dal servizio, ha salvato una donna dal suicidio dialogando con lei per mezz’ora sul cornicione di un ottavo piano. Claudia Caramanna, procuratore per i Minorenni di Palermo, opera per sottrarre i giovani alla cultura mafiosa tramite protocolli d’avanguardia come “Liberi di scegliere”. Vive sotto scorta dal 2022 a seguito di gravi minacce di morte. Vittoria Bussi, ciclista e matematica con dottorato a Oxford. Ha unito scienza e sport conquistando e migliorando più volte il record del mondo dell’ora UCI (superando i 50 km). Sara Morganti, campionessa paralimpica di equitazione. Nonostante la sclerosi multipla, ha vinto numerosi ori mondiali e medaglie a Parigi 2024, trasformando il rapporto con il cavallo in un messaggio di speranza.
Donne in divisa, campionesse paralimpiche, imprenditrici contro la mafia, operatrici del Codice Rosa
Michela Dal Bianco, atleta paralimpica di apnea e primatista mondiale. Dopo un grave incidente nel 2018, ha trovato nello sport la forza per una nuova vita, collezionando record e medaglie internazionali. Federica Pucciariello, ex nuotatrice plurimedagliata che ha trasformato la sua passione per la cucina in professione, lavorando oggi come Commis de Cuisine presso l’Aleph Rome Hotel (Hilton). Costanza Serena Ranieri, imprenditrice del settore eventi e attivista. Dopo una diagnosi di cancro, è diventata voce dei pazienti oncologici con il blog su La Repubblica (premio Award for Excellence) e fondatrice di Wedding for Women. Marta Federica Ottaviani, giornalista esperta di geopolitica, tra le prime a denunciare l’autoritarismo in Turchia e la guerra ibrida russa. Si dedica attivamente al contrasto delle fake news e all’educazione dei giovani all’uso dei social. Vittoria Doretti e Marzietta Montesano, figure chiave dietro il “Codice Rosa”, il percorso di pronto soccorso dedicato alle vittime di violenza. La loro opera ha creato una rete interistituzionale e un nuovo modello culturale di accoglienza e cura delle fragilità. Maria Chindamo, imprenditrice calabrese vittima della criminalità organizzata. Scomparsa nel 2016, la sua storia è diventata un simbolo della lotta per la libertà e contro la brutalità mafiosa. Giada Di Berardino, madre e autrice del libro “Frollino, il mio bambino magico”. Attraverso l’esperienza del figlio affetto dalla sindrome di Cockayne, promuove una filosofia di vita legata alla consapevolezza del “qui e ora”.