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Pio Esposito

Martedì in Bosnia

Da Pio Esposito a Pisilli: la riscossa dei giovani che possono fare grande il futuro della Nazionale

Anche Palestra determinante. Gattuso guarda alla trasferta di Zenica con qualche certezza in più

Sport - di Redazione - 27 Marzo 2026 alle 13:33

Il secondo tempo della Nazionale contro l’Irlanda del Nord a Bergamo ci ha regalato la speranza di poter andare ai mondiali. Si deciderà tra quattro giorni in Bosnia, contro Dzeko, ma ci conforta avere visto giovani di belle speranze che hanno cambiato la partita.

L’ingresso di Pisilli e Palestra

L’ingresso di Pisilli e Palestra ha cambiato la partita. Il giovane centrocampista della Roma e il terzino destro del Cagliari, rivelazione del campionato, hanno impresso un altro tono alla gara. C’è il caso di Niccolò Barella, in evidente crisi di forma fisica. Il centrocampista interista è molto forte ma forse è un pò spremuto e di tutto questo Rino Gattuso ne terrà certamente conto.

Davanti, insieme a Kean, c’è Pio Esposito, che pur essendo giovanissimo è ormai una certezza. Insomma, il futuro sembra essere rassicurante ma tutto passa dalla trasferta di Zenica.

Verso la Bosnia

La trasferta del 31 marzo a Zenica sarà determinante. E li ci saranno cambi. Pio Esposito, Palestra e Buongiorno potrebbero partire titolari, mentre su Barella e Pisilli permane il dubbio. Gattuso verificherà in questi giorni le condizioni di forma e deciderà se puntare sull’esperienza o innescare subito i giovani sin dal primo minuto. La squadra di casa non è affatto da sottovalutare. Oltre alla vecchia stella, Dzeko, ci sono altri calciatori di spessore. Da Kolasinac, perno dell’Atalanta, ad Ermedin Demirović, centravanti dello Stoccarda, ad Amar Dedic, del Benfica, fino a Esmir Bajraktarević, centrocampista del Psv: una squadra di tutto rispetto.

Se passiamo c’è speranza

Se andremo ai mondiali la speranza di fare bella figura c’è. Ci sono altri giovani in rampa di lancio, come Daniele Vergara del Napoli, e poi c’è sempre il possibile ritorno di Igor Zaniolo, che a Udine sta facendo molto bene. Ma ogni discorso è subordinato al 31 marzo. Li ci sarà lo spartiacque decisivo.

 

 

 

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di Redazione - 27 Marzo 2026