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Cuore “bruciato”, chiesti 3 milioni di euro per la morte di Domenico. “Delusione e sorpresa” dal Monaldi

Il trapianto fallito

Cuore “bruciato”, chiesti 3 milioni di euro per la morte di Domenico. “Delusione e sorpresa” dal Monaldi

Cronaca - di Leo Malaspina - 29 Marzo 2026 alle 19:26

La valutazione del risarcimento per la morte di Domenico avvenuta al Monaldi

Il legale dei genitori, Francesco Petruzzi, sottolinea che da loro è stata inviata all’ospedale “una proposta di dialogo, non una dichiarazione di guerra. Un invito a sedersi attorno a un tavolo, ma il Monaldi non ha risposto. Ha semplicemente eluso la comunicazione, come se quella Pec non fosse mai stata trasmessa, come se la famiglia Caliendo Mercolino non esistesse, come se la morte di Domenico fosse un fatto del quale l’Azienda non avvertisse il peso di una risposta istituzionale minima”.

La replica è di Anna Iervolino, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, secondo cui “la valutazione della richiesta risarcitoria impone lo svolgimento di approfondite valutazioni tecnico-legali, anche alla luce degli accertamenti in corso e, per loro natura, non possono essere compresse entro i rigidi termini unilaterali indicati dalla controparte. Non può pertanto parlarsi di mancata apertura di una trattativa, in assenza di un effettivo spazio negoziale nella proposta ricevuta”.  Intervistata dall’Ansa, Iervolino aggiunge di “essere rimasta del tutto sorpresa – spiega – sulla richiesta dell’avvocato della famiglia di Domenico. Si sa che non è il direttore generale dell’Ospedale che decide da quantità del risarcimento. “Sono delusa dall’avvocato della famiglia, che è subito sul percorso per avere un pagamento. C’è una forte distanza tra i suoi comportamenti e quelli della famiglia”.

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