CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Cocktail al Fentanyl: uccide il marito per l’eredità. La “vedova nera” tiene banco sui notiziari Usa

Rischia l'ergastolo

Cocktail al Fentanyl: uccide il marito per l’eredità. La “vedova nera” tiene banco sui notiziari Usa

Cronaca - di Marco Di Castelvecchio - 17 Marzo 2026 alle 17:50

La 35enne Kouri Richins, scrittrice americana di libri per bambini ha ucciso il marito Eric dopo aver avvelenato il suo cocktail con una grande dose di Fentanyl per intascarne l’eredità milionaria. L’uomo, che stava bevendo serenamente il suo Moscow mule, non se n’era accorto. Ma la giuria di Park City invece sì e l’ha condannata per omicidio aggravato. Ora la donna rischia l’ergastolo, con una pena concreta che arriverà entro il 13 maggio. Si tratta di un caso mediatico che è stato altamente seguito negli Usa e al momento del verdetto, in aula, c’erano tantissimi giornalisti e troupe televisive. Come ha spiegato il procuratore Brad Bloodworth, che ha diretto l’inchiesta, Kouri «voleva chiudere con il marito ma non voleva lasciargli i suoi soldi».

Uccide il marito con una dose di fentanyl nel cocktail per prendere l’eredità: condannata

Inoltre, secondo gli investigatori, la donna ha provato a uccidere il marito due volte: la prima a San Valentino 2022, dopo aver messo il potente oppiaceo nel panino di Eric che si era soltanto sentito male. Qualche settimana dopo ci ha riprovato ed è riuscita ad ottenere una tragedia. L’uomo è deceduto il 4 marzo e dopo l’autopsia è partita l’indagine, visto che nel suo sangue c’era un quantitativo superiore a cinque volte i limiti consentiti. Kouri è stata dichiarata colpevole anche di di falsificazione e di aver richiesto fraudolentemente indennizzi assicurativi, per un totale di due milioni di dollari, dopo la dipartita di Eric.

L’imputata aveva da poco firmato un libro intitolato “Sei con me?”, che si interrogava sul modo in cui un bambino potesse crescere elaborando la morte del papà, ma nell’ultima fase aveva richiesto una consulenza ad una società di ghostwriting. Casualmente, l’arresto è arrivato dopo una sua presentazione in tv. Nel corso del processo, sono stati visionati diversi messaggi che Richins aveva scambiato con il suo ex fidanzato Robert Josh Grossman, in cui lei affermava di volere un futuro con lui. Due amici della 35enne hanno affermato che si sentisse «intrappolata» dal matrimonio.

L’esito delle indagini

Nell’inchiesta è stata fondamentale l’analisi del cellulare di Kouri Richins che aveva iniziato a usare nel 2022. I suoi interessi sul web includevano domande sulla cancellazione remota dei dati del cellulare, sulle modalità con cui gli investigatori recuperano i messaggi eliminati e sui pagamenti delle assicurazioni sulla vita. Le sue ricerche includevano frasi piuttosto strane come: «Qual è una dose letale di Fentanyl?». E ancora: «Se qualcuno viene avvelenato, cosa viene scritto sul certificato di morte?». Per il procuratore Bloodworth, «non ci si occupa di queste ricerche in caso di decesso per cause sconosciute. Lo si fa in caso di avvelenamento, perché è questo ciò che è successo».

A dare il Fentanyl a Kouri, sarebbe stata un’infermiera con un trascorso da tossicodipendente, diventata poi testimone chiave dell’accusa. Ma non finisce qui, perché per Richins non c’è solo l’ipotesi dell’ergastolo. Su di lei incombono altri problemi: dovrà rispondere di altre 26 accuse penali su reati finanziari in un caso separato, non ancora giunto a processo.

L’imputata era piena di debiti

L’accusa ha chiamato a deporre più di 40 testimoni che hanno parlato di eventuali problemi nel matrimonio, della sua relazione extraconiugale e dei debiti colossali, circa 4,5 milioni di dollari, che la donna aveva contratto. Tutte caratteristiche che l’avrebbero spinta ad avvelenare il marito. A quanto pare, la donna «non aveva i soldi per lasciare Eric né per salvare la sua attività» di agente immobiliare, ha sintetizzato Bloodworth nell’arringa, descrivendo l’indagata come una persona focalizzata sull’apparenza del successo e della ricchezza. «Kouri Richins è una persona estremamente ambiziosa. È una donna che ama il rischio – ha concluso il pm -. C’era una via d’uscita: Eric doveva morire».

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Marco Di Castelvecchio - 17 Marzo 2026