Crisi in Medio Oriente
Ciriani: “Io sto con il popolo iraniano. La priorità ora è garantire la sicurezza dei nostri connazionali”
Oggi informativa in Commissioni riunite dei ministri Tajani e Crosetto. Il responsabile dei rapporti col Parlamento dell'Esecutivo Meloni ricorda : "L’Iran è una teocrazia che ha fatto migliaia di vittime"
«Io sto con il popolo iraniano che scende in piazza a festeggiare». Il ministro per i rapporti col Parlamento, Luca Ciriani non ha dubbi. E in una intervista al Corriere della Sera parla dei prossimi passi che l’Italia intende compiere alla luce di quanto sta accadendo tra i Paesi del Golfo.
Ciriani spiega che «la priorità» del Governo Meloni «è garantire la sicurezza dei nostri connazionali, dei nostri militari e dei nostri interessi nell’area». Già oggi «ci sarà un’informativa alle Commissioni riunite di Camera e Senato, con i ministri Tajani e Crosetto».
L’Iran e il suo programma nucleare
Ciriani, a domanda sulla conoscenza o meno dell’Esecutivo dell’inizio dell’attacco dell’Iran ricorda «Tajani ha dichiarato di essere stato informato ad attacco già iniziato. Del resto, bastava osservare i movimenti della flotta Usa: tutti si aspettavano questo attacco da un momento all’altro». Del resto lo stesso ministro ammette: «Che il Medio Oriente sia una regione complicata non lo scopriamo oggi. L’Iran è una teocrazia che ha fatto migliaia di vittime nel suo stesso popolo, tra i suoi giovani. Uno dei fattori di maggiore instabilità è il suo programma nucleare: tutti i tentativi diplomatici per evitarlo sono falliti, da qui viene l’attacco».
Sulla legge elettorale c’è un accordo solido ma voterò sì a preferenze
Inevitabile per il Rappresentante dell’Esecutivo che segue i rapporti con le Camere, commentare la proposta di legge elettorale presentata dal centrodestra e l’intenzione di Fratelli d’Italia di provare a inserire nella legge anche le preferenze: «Il testo, su cui c’è un accordo di maggioranza molto solido, è un’iniziativa parlamentare. È giusto che sia così e che resti tale. Le preferenze non sono previste, ma FdI presenterà l’emendamento e io lo voterò con convinzione: ho fatto tutta la mia carriera politica con le preferenze. Bisogna trovare un modo per rafforzare il legame tra il cittadino e l’eletto, che sia la preferenza o un sistema equivalente. Al momento siamo minoritari in Parlamento su questo punto, ma spero si trovi la volontà di convergere».
Spero che Schlein si sieda al tavolo per discuterne
Inevitabile anche un appello al dialogo e al confronto con l’opposizione, che oltretutto è alle prese con il “grande tema” delle primarie del centrosinistra sì, primarie del centrosinistra no: «Spero che il Parlamento trovi il modo di rendere questo sistema meno bloccato. Non dimentichiamo però i vantaggi: lo spirito della legge è quello di garantire una maggioranza parlamentare stabile, con coalizioni definite prima, e non dopo, il voto. Per questo io spero davvero che Elly Schlein possa sedersi al tavolo e discuterne». Se lo farà «Io non lo so. Questo è l’unico sistema che le consentirebbe davvero di essere la candidata di tutta la sua coalizione».