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Choc a Roma, donna cade in un pozzo non segnalato in un parco di Roma mentre passeggia col marito

Tragedia sfiorata

Choc a Roma, precipita in un pozzo fantasma mentre passeggia col marito: 40enne inghiottita da una voragine non segnalata

Cronaca - di Greta Paolucci - 28 Marzo 2026 alle 17:36

Non stava praticando sport estremo (anche se l’esito è stato quello di una roulette russa dove la posta in gioco è la vita stessa)… Fatto sta che la donna che stava passeggiando con il marito nel parco della Pace in Via di Monte Stallonara a Roma è caduta in un pozzo fantasma (ossia che non era segnalato) fermandosi a 15 metri di profondità agganciandosi ad una trave. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, sono riusciti a recuperare la signora che è ferita, ma cosciente e che i pompieri hanno affidato ai medici del 118 che l’hanno portata in ospedale. È ricoverata in ospedale in codice rosso, ma non in pericolo di vita.

Roma, donna di 40 anni cade in un pozzo non segnalato in un parco

L’ultimo episodio di un degrado che non conosce confine – e segnalazioni o allerte di sorta – si è consumato questo pomeriggio (sabato 28 marzo ndr) nel Parco della Pace della capitale. Dove una malcapitata 40enne, mentre camminava serenamente insieme al marito, è letteralmente sparita nel nulla, inghiottita dalla spirale buia e profonda di un pozzo.

Una trappola invisibile

La dinamica è da brividi: la voragine non era in alcun modo segnalata, recintata o protetta. Un buco nero nel cuore di un’area verde che dovrebbe essere destinata al relax e alle famiglie, trasformato invece in una trappola mortale per l’incuria di chi dovrebbe vigilare. Solo un miracolo — e una prontezza di riflessi fuori dal comune — ha evitato la tragedia definitiva: durante la caduta libera, la donna è riuscita ad aggrapparsi a una trave strutturale rimasta all’interno del condotto, arrestando la discesa a circa 15 metri di profondità.

Donna cade in un pozzo nel parco: l’intervento dei Vigili del Fuoco e il ritorno in superficie

L’allarme è scattato intorno alle 14.40, lanciato dal marito sotto shock. Sul posto, come anticipato in apertura, sono intervenuti d’urgenza i Vigili del Fuoco con la squadra 11/A e il nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale). E dopo un’ora di manovre delicate e ad alta tensione, i soccorritori sono riusciti a riportare la quarantenne in superficie. Ferita ma cosciente, la vittima è stata affidata ai sanitari del 118 che hanno subito provveduto al trasporto in ospedale.

Intano però, viene da interrogarsi su come sia possibile che, mentre il Campidoglio si riempie la bocca di “transizione green” e “riqualificazione delle periferie”, la realtà dei fatti presenti un conto così salato sotto forma di pozzi fantasma e parchi abbandonati al proprio destino. O meglio: com’è possibile che nel 2026 una struttura così pericolosa sia accessibile a chiunque, senza un minimo di protezione? E stavolta non si può liquidare la questione all’ennesima “buca” romana. Il buco che ha inghiottito la signora a passeggio era verticale e profondo quanto un palazzo di cinque piani. E la vicenda, al netto del lieto fine salvifico, dà da riflettere. E di che sconcertarsi…

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di Greta Paolucci - 28 Marzo 2026