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Che fastidio! La sinistra arruola anche “Ditonellapiaga” nel corteo anti Meloni dei “pacifinti”

A Roma il 27 e 28 marzo

Che fastidio! La sinistra arruola anche “Ditonellapiaga” nel corteo anti Meloni dei “pacifinti”

Politica - di Luca Maurelli - 12 Marzo 2026 alle 13:49

Qualche sospetto che la cantante “Ditonellapiaga” amasse la politica quasi quanto la musica era venuto a tutti quando nel 2024 nel pezzo “È tutto vero” ci aveva informato che  la sua vagina “è liberale e fa politica”. A distanza di due anni, a parità di posizione politica e vaginale, l’artista romana si lascia avvolgere dall’abbraccio della sinistra e accetta di fare parte di quel fronte pacifista che ama contestare le guerre, distinguendo tra quelle brutte e quelle giuste, ma che non disdegna anche buttarci dentro un po’ di pro-palismo, di antifascismo, di anti-trumpanismo e di anti-melonismo, perché no.

Ditonellapiaga, la politica, la guerra e la Meloni

Ecco perché il giorno dopo le dichiarazioni della cantante a “Open” e ad alcune agenzie, su una natura non politica delle sue canzoni, arriva la notizia della sua adesione al corteo contro le guerre del 28 marzo a Roma, che sarà preceduto dal concerto gratuito ‘Together’ che si terrà alla Città dell’Altra Economia per la manifestazione nazionale contro guerra e autoritarismo che proseguirà il 28 marzo con un corteo nella Capitale. «Quando posso partecipo, ma non penso mai al risultato o all’impatto. Da eventi come “Nessun dorma” a sostegno della Palestina, fino alle iniziative del 27, non scrivo canzoni politiche perché non mi sento adeguata. Aderisco, però, alle iniziative che mi sembrano importanti».

La cantante di “Che fastidio”, però, non sa che il Movimento No Kings Italia ha lanciato ufficialmente, con una conferenza stampa, la mobilitazione nazionale per opporsi ai piani ai capi di Stato e di governo che stanno assumendo il ruolo di monarchi, uno per tutti Donald Trump. Una vera e propria piattaforma politica di sinistra, dell’ultrasinistra. Durante la conferenza stampa di presentazione è stato ricordato che No Kings Italia ha l’intento di aprire uno spazio politico nuovo, composto da una pluralità di soggetti: “Un’alleanza ribelle contro le destre globali e i nuovi re, che da Meloni a Trump, si avvalgono della violazione sistematica del diritto internazionale e delle libertà costituzionali”, come ha dichiarato Rosa Lella di No Bavaglio e Stop Rearm Eu.

Meloni, l’ossessione della sinistra, non poteva mancare nel corteo contro la guerra, manco avesse invaso lei l’Ucraina, la Palestina e l’Iran.

“Ditonellapiaga”, dunque, dal 27 marzo, giorno in cui canterà gratis per il movimento “No Kings”, sarà ufficialmente arruolata nell’esercito degli anti-destra, contro la Meloni e chiunque voti da quel lato, a prescindere di come la pensi sulla guerra. “Sul palco saliranno, tra gli altri, GemitaizWillie PeyoteGiancaneGiulia MeiAscanio CelestiniSabina Guzzanti e tanti altri che verranno annunciati nelle prossime ore. L’iniziativa s’inserisce in una mobilitazione internazionale che si svolgerà in contemporanea con il Together di Londra e con il No King Day degli Usa e che si sta estendendo anche in altre capitali europee ed paesi oltre oceano. E’ proprio il caso di dirlo: ‘I re e le loro guerre: che fastidio!’. Lo urleremo insieme in tutte le piazze e il 27 marzo a Roma”, commentano gli organizzatori.

Chi sono gli organizzatori deg

Ditonellapiaga, nome d’arte di Margherita Carducci, aveva cantato anche alla serata finale del Roma Pride. Ora si affiancherà a gruppi della siniosra estrema sul palco di Roma, come i Modena City Ramblers e gli Assalti Frontali. 

“No Kings Italia” è una convergenza plurale di oltre 700 sigle sociali, sindacali (es. Fiom Cgil, CES), ambientaliste, centri sociali, ONG, Arci e partiti di sinistra, contro destre, economia di guerra e restrizioni democratiche. Non è un partito strutturato, ma un “movimento di sinistra sociale” radicato in reti come “A Pieno Regime” (anti-autoritarismo) e “Stop Rearm Europe” (pacifista), con temi come diritti sociali, ambiente e No al referendum giustizia. Ispira a proteste anti-Trump USA, enfatizzando antifascismo, internazionalismo e resistenza dal basso.

Va tutto bene, Dito, ma perché poi sostenere che con le canzoni non si fa politica? Il Dito, finora, più che nella piaga, è puntato in una sola direzione: contro la destra. Chissà se la vagina liberale concorda.

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di Luca Maurelli - 12 Marzo 2026