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Carolina Orlandi: “Giustizia per David Rossi. In 13 anni la Procura non ci ha mai supportati”

La figlia della vedova

Carolina Orlandi: “Giustizia per David Rossi. In 13 anni la Procura non ci ha mai supportati”

Le ultime notizie emerse dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta rilanciano la richiesta della famiglia di procedere sul caso ipotizzando il reato di omicidio

Cronaca - di Eva De Alessandri - 7 Marzo 2026 alle 13:24

«Non dò troppe colpe al singolo, ma è il singolo che poi crea il sistema, costruito su scambi di favori, su bugie e silenzi. E il risultato è la morte di una persona come David. Mi riferisco ai magistrati, ai colleghi di David, a chi era nel suo ufficio, alle tante persone che a Siena alimentano questo sistema. Rispetto a tutte le altre che vivono la città e che vogliono giustizia». Carolina Orlandi, figlia della compagna di David Rossi, Antonella Tognazzi, parla dopo le ultime novità emersa dalla Commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal deputato Gianluca Vinci sul caso della morte dell’ex responsabile della comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena.

Grande lavoro della Commissione di inchiesta

Oggi ha 33 anni ed è una donna ma quando David morì era una giovanissima ragazza e racconta la sua storia in una intervista al quotidiano La Stampa: «Sono molto provata. Risentire tutto quello che è successo a David quella sera di 13 anni fa, rivedere le immagini, i video, è sempre molto pesante da affrontare. Ho cercato di ascoltare e di rimanere distaccata fin quanto potevo. Tutto il lavoro che la commissione d`inchiesta sta facendo è un lavoro che non è stato fatto finora. Le novità clamorose sono frutto di questo lavoro e di quello dei periti di parte. Non certo della procura di Siena, dalla quale non abbiamo avuto nessun supporto in questi 13 anni».

Ora Procura di Siena si ricatti

Carolina ha ascoltato per tre ore i parlamentari, il medico legale e i giornalisti che hanno commentato la relazione intermedia della commissione e ora spera che la procura di Siena riapra le indagini sulla morte di David Rossi con l’ipotesi di omicidio? «Io e mia madre, tramite l’avvocato Miceli, abbiamo presentato un`istanza di riapertura per omicidio, fornendo le prove, i risultati delle nostre indagini, le nuove perizie. La procura di Siena ora ha la grande opportunità di riscattarsi, dopo tutti gli errori commessi in passato» perché «Mi aspetto che si riaprano le indagini per omicidio. Oggi esiste un fascicolo modello 45, senza indagati né ipotesi di reato. Ma il lavoro fatto dalla Commissione e la nostra istanza rappresentano un valido aiuto per la procura. Non avremmo mai dovuto iniziare queste indagini, non spetta a noi, non siamo gli inquirenti. L’abbiamo fatto per David e perché continuiamo a dare valore alla parola giustizia».

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di Eva De Alessandri - 7 Marzo 2026