CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Decreto carburanti misure

Le novità

Carburanti, dal taglio delle accise (25 centesimi al litro) alle multe ai petrolieri. Tutte le misure del governo

Il decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Da oggi, 19 marzo, scatta la riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio

Cronaca - di Alice Carrazza - 19 Marzo 2026 alle 09:18

Il taglio dei prezzi dei carburanti è operativo da oggi. Il decreto legge approvato ieri sera dal Consiglio dei ministri è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026 e rende immediato l’intervento deciso dal governo per contenere i rincari di benzina e gasolio. La misura, annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il via libera del Cdm, punta a ridurre il prezzo alla pompa di circa 25 centesimi al litro. L’obiettivo indicato dall’esecutivo è riportare benzina e diesel sotto la soglia di 1,90 euro al litro.

Decreto carburanti: misure in vigore da oggi

L’intervento nasce nel pieno della nuova tensione sui mercati energetici legata alla crisi in Medio Oriente. Il governo ha scelto la strada del decreto legge per accelerare i tempi, con una riunione convocata in serata prima della partenza della premier per Bruxelles, dove oggi e domani è in programma il Consiglio europeo.

Come funziona il taglio

La riduzione annunciata si compone di un taglio delle accise e del conseguente effetto sull’Iva. Secondo quanto riferito dalla premier, il prezzo dei carburanti scenderà di “25 centesimi al litro” per tutti. Per il Gpl, invece, il calo previsto è di 12 centesimi al chilo. La misura è temporanea: resterà in vigore fino al 7 aprile.

Il costo del provvedimento, secondo le ricostruzioni circolate nelle ore precedenti al Cdm, è di poco superiore a mezzo miliardo. L’esecutivo presenta il decreto come un intervento urgente contro gli aumenti e come una risposta ai rialzi ritenuti non giustificati lungo la filiera.

Aiuti a trasporti e pesca

Accanto alla riduzione dei prezzi alla pompa, il decreto introduce un credito d’imposta per gli autotrasportatori e per il settore della pesca. Per gli autotrasportatori, la misura sarà definita con un successivo provvedimento. Nelle bozze circolate era indicata una percentuale del 28%. Per i pescatori, invece, il credito d’imposta viene fissato al 20% per tre mesi, marzo, aprile e maggio.

Nel video diffuso dopo il Cdm, Meloni ha spiegato così l’impianto del decreto: “Il decreto legge che è stato varato oggi prevede sostanzialmente tre cose: primo, riduciamo il prezzo del carburante di circa 25 centesimi al litro per tutti; secondo, introduciamo un credito d’imposta a favore degli autotrasportatori che è pari all’aumento di costi sul carburante che questi autotrasportatori sostengono, perché vogliamo evitare che l’aumento del gasolio si traduca anche in un aumento dei prezzi dei beni di consumo”.

Stretta sui controlli

Il secondo asse del provvedimento riguarda il contrasto alle speculazioni. Le società petrolifere dovranno comunicare ogni giorno i prezzi consigliati per la vendita ai clienti finali. Quei dati dovranno essere pubblici e trasmessi al Garante per la sorveglianza dei prezzi e all’Antitrust. In caso di omissione scatterà una sanzione pari allo 0,1% del fatturato giornaliero. Il rafforzamento dei controlli durerà tre mesi.

La premier ha rivendicato anche questo punto: “Terzo e ultimo punto molto importante, soprattutto se collegato agli altri, è che prevediamo un meccanismo antispeculazione. Vogliamo cioè – continua – legare in modo stringente il prezzo applicato ai consumatori dai petrolieri e dai distributori all’effettiva variazione dei prezzi del greggio a livello internazionale, perché non vogliamo che queste risorse che stiamo investendo, che sono soldi degli italiani, finiscano nelle mani degli speculatori”.

Le prossime mosse

Il decreto è stato firmato da Sergio Mattarella nella serata del 18 marzo, mentre il capo dello Stato si trovava a Salamanca. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il provvedimento è diventato subito efficace. Ora l’attenzione si sposta sugli effetti reali del taglio ai distributori, sui controlli affidati a Mister Prezzi, Guardia di Finanza e Antitrust e sugli eventuali ulteriori interventi che il governo si è riservato di valutare se la crisi energetica dovesse proseguire.

Non ci sono commenti, inizia una discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

di Alice Carrazza - 19 Marzo 2026