Strabismo sulle bombe Usa
Bindi squallida contro l’intervento della Meloni: “Per lei gli americani non dovevano liberarci…” (video)
La critica alla premier sul paragone tra la liberazione dal nazifascismo e l'attacco all'Iran rivela tutto il livore ideologico e scade al livello più basso durante la puntata di "Otto e mezzo". Ma l'esponente Pd non sa che la Nobel della pace iraniana ha già fatto questo paragone: "Anche in Italia servirono le bombe degli alleati"
“Meloni non voleva che gli americani liberassero l’Italia?” Che argomento terra terra. La maestrina dalla penna rossa, Rosy Bindi intinge nel veleno il suo intervento dalla Gruber ad Otto e mezzo contro la premier. La sua osservazione non è certo da politica di alto livello. La presidente del Consiglio in un lungo passaggio della replica in Parlamento ha parlato del tema della “democrazia esportata con le bombe”: ritornello utilizzato in aula dalle opposizioni per attaccare il governo e per criticare l’amicizia con Trump.
Bindi velenosa contro Meloni da Lilli Gruber
Questo il passaggio delle premier che vale la pena ricordare ancora una volta: “Signori, scusate: viva gli americani che liberano l’Europa dal nazifascismo, ma no agli americani che liberano dalla dittatura altri popoli in altre parti del mondo. Viva i bombardamenti degli Stati Uniti di Bill Clinton alla Serbia, per fermare i massacri di civili in Kosovo e la partecipazione italiana a quei bombardamenti senza passare dal Parlamento della Repubblica italiana. Ma no agli interventi militari per fermare i massacri in Iran o in altre parti del mondo… Ora io francamente non condivido questo strabismo”.
Bindi squallida: “Forse quella sconfitta brucia ancora per la tradizione politica di Meloni”
La Bindi risponde nel merito? Macché: Ecco la replica piccina: “La cosa che va notata è che Meloni come primo esempio storico ha citato l’intervento statunitense contro il nazifascismo: cosa che prova il vero atteggiamento di Meloni nel confronto della politica internazionale. Possiamo mai mettere sullo stesso piano i due fatti storici? Il fatto che per lei siano paragonabili ci dice molte cose. È rivelatorio del suo atteggiamento, lo stesso che la porta a trattare in questo modo la nostra carta costituzionale. Forse quella sconfitta brucia ancora per la tradizione politica di Meloni”. Che squallore, Bindi. Non è in grado di guardare al di là del “particulare”.
Il paragone Italia e Iran fatto già dall’iraniana premio Nobel Pace
Perché nel dibattito si è inserita la Nobel per la pace iraniana del 2003, l’attivista e avvocato iraniana Shirin Ebadi. Ha parlato con Repubblica dal suo esilio londinese, sconfessando la sinistra italiana e dunque le peregrine osservazioni della Bindi. «Anche allora – la dichiarato – servirono le bombe degli Alleati. Se non ci fosse stato un “aiuto” del genere alla Resistenza italiana, il vostro Paese non avrebbe mai riconquistato la libertà». Zittita su tutta la linea. Il paragone illustrato dalla premier è più che calzante. Ma Rosy non lo sa…