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Bettini rigira la frittata: «Mai detto che voterò No contro Meloni». Ma a lui la riforma Nordio piaceva, eccome…

Il voltafaccia

Bettini rigira la frittata: «Mai detto che voterò No contro Meloni». Ma a lui la riforma Nordio piaceva, eccome…

Politica - di Gabriele Caramelli - 19 Marzo 2026 alle 17:12

Goffredo Bettini è andato su tutte le ferie per la frase che Nordio ha riportato in un’intervista all’Adnkronos, secondo cui al fondatore del Pd «piace la riforma, ma voterà no contro Meloni». E così il gran visir si è scatenato nella risposta al guardasigilli: «Mi chiama in causa in modo confuso e provocatorio, in linea con il comportamento generale del suo governo circa il referendum sulla giustizia. E malamente irrispettoso e banalmente strumentale, a fronte di un mio comportamento sul tema ragionevole, misurato e democratico. Non ho mai pronunciato le frasi che Nordio mi attribuisce». Eppure in un’intervista al Foglio aveva detto che avrebbe votato “No” al referendum per evitare di sostenere il governo Meloni: tesi che peraltro non sta in piedi, visto che si parla di giustizia e non di politica.

Adesso, invece, per aggiustare il tiro e rigirare la frittata, se la prende con l’esecutivo e si fregia di avere un’integrità superiore: «Ho svolto un ragionamento civile e consapevole in linea con le mie posizioni nel merito e politiche. Sono stato sempre un garantista estremista. Mio padre avvocato penalista repubblicano mi ha cresciuto così». E allora perché vota no al plebiscito? Ancora non è chiaro. Non si preoccupi Bettini, non è stato il solo ad avere pareri contrastanti: anche Nichi Vendola voterà per il “No”, pur essendo d’accordo con la separazione delle carriere.

“Capisco che il povero Bettini sia stato costretto all’autocritica, nella migliore tradizione dei processi stalinisti, da Koniev a Kamenev a Bucharin, ma non siamo piu nell’Urss, dove i libri erano stampati a fogli mobili, che si sostituivano per modificare il passato. Le sue parole sulla riforma rimangono e la sua retromarcia mi suscita una tenera pietà”, è la controreplica del ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Bettini rigira la frittata dopo la frase di Nordio e fa uno scivolone incredibile sull’estremismo

Le dichiarazioni bizzarre di Bettini però non finiscono alle contestazioni sulle parole del ministro. Secondo il capostipite dei dem, convinto di replicare nel merito, la riforma «non affronta nulla dei problemi che a me stanno più a cuore: le carcerazioni facili, la lunghezza dei processi, la condizione medioevali dei carceri. In verità è un tassello di una politica generale del governo a cui appartiene Nordio, autoritaria, repressiva e sprezzante dei più deboli». Ed ecco che Goffredo la butta di nuovo sulla politica, seguendo la linea promossa da Elly Schlein al convegno dei socialisti ad Amsterdam. In quell’occasione, la segretaria del Pd aveva parlato di un governo d’estrema destra alla guida dell’Italia, addossando all’esecutivo colpe inesistenti.

E infatti, poco dopo, Bettini riconferma la sua visione distorta dei fatti: «Il mio, dunque, non è un voto propagandistico e settario contro la Meloni. Bensì, la considerazione che il tassello della riforma vive ed è inteso come un tassello dell’avanzata italiana e mondiale di una destra estrema». Nel vulnus generale ci mette anche la geopolitica, chissà se col tempo arriverà anche ad occuparsi dei Parlamenti alieni nello spazio. Ha buttato tutto nel calderone in una risposta senza capo né coda, dimenticando che l’unico pericolo estremista è rappresentato dai centri sociali abusivi di sinistra, che mettono a ferro e fuoco le città italiane perché non vogliono essere sgomberati.

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di Gabriele Caramelli - 19 Marzo 2026