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Belgio, conduttori radio spaccano statue cristiane per “divertimento”, ma non lo farebbero con quelle islamiche (video)

Ipocrisia woke

Belgio, conduttori radio spaccano statue cristiane per “divertimento”, ma non lo farebbero con quelle islamiche (video)

Esteri - di Gabriele Caramelli - 26 Marzo 2026 alle 13:15

Tre conduttori radiofonici di Studio Brussels, Sam De Bruyn, Eva De Roo e Dries Lenaerts, hanno distrutto le statue cristiane nella “Sala della rabbia” lo scorso gennaio, per poi affermare che non avrebbero fatto lo stesso con quelle musulmane. Uno di loro ha dato spiegazioni assurde al giornalista cattolico Colm Flynn alla conferenza Radiodays Europe a Riga, in Lettonia: «Penso che potrebbe offendere le persone, ma  in Belgio non siamo molto religiosi… Sarei stato più attento in un altro Paese, ma da noi non è un grosso problema». Non ha capito che chiunque lo veda, specialmente se portatore di fede cristiana, può rimanere colpito e offeso dal gesto.

Flynn ha poi chiesto se avrebbero fatto lo stesso anche con le statue di Maometto, ma hanno risposto: «Questa è una domanda pericolosa! No, no, sarebbe inappropriato». Hanno risposto allo stesso modo sulla domanda a proposito dei simboli ebraici. Insomma, oltre ad aver dimostrato una grande ignoranza sulla questione religiosa, i tre conduttori radiofonici hanno mostrato pubblicamente la poca considerazione che hanno nei confronti della tradizionale religione europea. Dicono di non essere religiosi poiché vivono in un Paese che non ha grande considerazione della fede, ma fanno i perbenisti specialmente quando si parla di Islam. Una doppia caduta di stile.

Belgio, spaccano le statue cristiane per divertimento. Ma non lo farebbero con quelle islamiche…

Alla fine dell’intervista, i tre conduttori radiofonici si sono resi conto delle incongruenze e delle contraddizioni nelle loro parole, scusandosi per quanto accaduto. Più che altro, non sapevano nemmeno che il Belgio in realtà fosse tutt’altro che un Paese ateo e senza considerazione religiosa. Evidentemente non sono neanche informati sulla propria cultura, visto che nel Paese fiammingo nacque Georges Lemaître, sacerdote e primo sostenitore della teoria del “Big Bang”. Per non parlare di San Damiano di Molokai, che dedicò la sua intera vita ad occuparsi di coloro che soffrono di lebbra. Al contrario, non ci sono grandi notizie sulle personalità musulmane capaci di segnare positivamente la storia del Paese fino a questo momento.

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di Gabriele Caramelli - 26 Marzo 2026